Daniele Galloppa, tecnico della Primavera della Fiorentina, ha incontrato gli studenti della scuola Martin Luther King di Firenze presso il Viola Park, condividendo la sua esperienza personale e professionale con i giovani.
Parlando dei commenti negativi sui social, Galloppa ha spiegato: «Ne ho ricevuti tanti e mi sono sentito ovviamente male. Poi cresci, ci fai il callo e impari a capire che ha senso sentirsi male solo se il commento arriva da qualcuno che conosci. È molto più facile giudicare che fare le cose, ho imparato con il tempo a lasciar andare».
Raccontando la partita più emozionante giocata quest’anno, il tecnico ha citato l’esperienza con la prima squadra a Mainz: «Quella è stata la più bella e emozionante. Sono entrato dentro in due giorni ed è stato davvero un’emozione forte».
Sul modo di gestire le emozioni e la paura, Galloppa ha aggiunto: «Si gestiscono vivendole. Quando ci sono delle emozioni forti c’è anche della paura, ma lì o scappi o le vivi e le affronti. Io ho cercato di viverle in naturalezza, non mi sono sentito fuori posto o a disagio».
Infine, parlando dell’esperienza alla Fiorentina, ha commentato con un sorriso: «È bello, perché prima di tutto lavoriamo in un posto unico al mondo. La mia Primavera è una squadra forte ed è bello stare qui, ovvio che poi quando vai in prima squadra è ancora più bello, però è anche molto più stressante. A Firenze poi non si è mai contenti».
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