Un progetto innovativo mira a trasformare il carcere di Sollicciano, non solo ristrutturando gli spazi degradati, ma ripensando l’intero sistema carcerario come percorso di riabilitazione e reinserimento sociale, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.
L’iniziativa, presentata da Ance Toscana, coinvolge pubblico e privato in un modello di partenariato per il restauro dell’istituto e la costruzione di nuove strutture. I detenuti sarebbero parte attiva del progetto, assumendo ruoli lavorativi e formativi che favoriscano il reinserimento nella società.
Le criticità di Sollicciano sono numerose: sovraffollamento, condizioni igieniche precarie, problemi strutturali e carenza di personale e attività formative. La proposta prevede interventi edilizi, servizi affidati a privati e opportunità di lavoro per i detenuti, con lo scopo di restituire dignità e funzionalità al penitenziario fiorentino. L’obiettivo è avviare un dibattito concreto su un tema da anni stagnante. Lo scrive la Nazione.
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