La delegazione fiorentina si prepara a presentare all’Uefa, a Nyon, il cronoprogramma aggiornato dei lavori dello stadio Artemio Franchi, con l’obiettivo di entrare tra le città ospitanti di Euro 2032. La sindaca Sara Funaro, l’assessora Letizia Perini, i progettisti di Arup e un rappresentante tecnico della Fiorentina illustreranno i progressi compiuti dopo che in estate era emerso che il progetto non soddisfaceva ancora tutti i 130 requisiti richiesti.
I principali nodi da affrontare riguardano la copertura finanziaria del secondo lotto dei lavori, con circa 50 milioni ancora mancanti (ammesso che il patron della Fiorentina Rocco Commisso non voglia intraprendere la strada del cofinanziamento in cambio di una lunga concessione dell'impianto), e il parterre di tribuna non coperto per vincoli della Soprintendenza, per cui Palazzo Vecchio cercherà una deroga. I tempi di completamento, fissati verbalmente al 2029, dovranno essere confermati ufficialmente.
Firenze parte avvantaggiata rispetto ad altre candidate come Bologna, Napoli, Palermo, Verona o Cagliari, grazie a un progetto approvato e lavori già avviati, ma l’Uefa valuterà anche infrastrutture, trasporti, sicurezza e campi di allenamento. La Figc dovrà presentare la documentazione entro il 31 luglio 2026 e proporre la lista finale degli stadi entro settembre. L’obiettivo è trasformare l’ottimismo in certezze operative per garantire la selezione del Franchi tra i cinque stadi italiani per Euro 2032.
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