La sindaca Funaro annuncia verifiche sulla struttura aperta come Spa e foresteria, mentre Booking mostra prenotazioni libere nonostante possibili irregolarità urbanistiche

L’ex convitto della Calza, in fondo a via de’ Serragli, è al centro di polemiche per un possibile cambio di destinazione d’uso non autorizzato, da direzionale (Spa) a ricettivo (albergo/affittacamere). La struttura, di proprietà della società Domus Rex, permette la prenotazione di camere su Booking, mentre la spa risulta secondaria e accessibile solo tramite mail, contraddicendo la destinazione dichiarata.

Il nome sul portale di prenotazioni è stato recentemente modificato in “Della Calza Spa & Foresteria”, ma la normativa sugli affittacamere consente un massimo di dodici posti letto, mentre la struttura conterebbe circa quaranta camere.

La sindaca Sara Funaro ha annunciato verifiche approfondite da parte degli uffici comunali e della polizia municipale per eventuali irregolarità. A fine ottobre Palazzo Vecchio aveva notificato un’ordinanza di interruzione dei lavori, poi revocata perché giunta a lavori già conclusi. Nonostante ciò, la struttura ha aperto ufficialmente la scorsa settimana, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies