La proprietà ha chiarito i punti sollevati dalla Soprintendenza, che ha revocato lo stop imposto nei giorni scorsi

La soprintendenza di Firenze ha revocato il provvedimento con cui lo scorso dieci novembre aveva disposto il blocco temporaneo di alcuni interventi attualmente in corso al cantiere dell’ex ospedale militare in San Gallo, dove sorgeranno appartamenti destinati ad accogliere una clientela particolarmente facoltosa.

Come spiegato stamani dal Corriere Fiorentino, il provvedimento di stop riguardava la rimozione dei pavimenti dell’ex chiesa di san Clemente e la rimozione degli intonaci.

Nel compiere la sua analisi delle lavorazioni in corso nel complesso, la Soprintendenza ha riscontrato che entrambi gli interventi, sulla base della documentazione fornita dalla società che sta gestendo la ristrutturazione dell’ex ospedale, sono stati compiuti per il consolidamento sismico e, nel caso della rimozione del pavimento storico, anche per verificare la presenza di eventuali manufatti o “ambienti sotterranei”.

La Soprintendenza, riporta ancora il quotidiano, raccomanda di procedere nella direzione degli interventi strutturali per il consolidamento dell’edificio e delle sue parti più vulnerabili.

I lavori nel corpo principale dell’edificio, quindi, potranno riprendere – seppure, come detto, con specifiche cautele – per il pieno recupero dell’ex ospedale, che si avvia ad essere trasformato in quella che, ormai, molti quotidiani definiscono “cittadella del lusso”.
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