"Tragedie come questa non possono essere definite una fatalità, c'entra invece la smisurata ricerca del profitto". E' quanto ha detto Leonardo Mugnaini, coordinatore della segreteria Uil di Firenze, intervenendo a nome dei sindacati confederali a Calenzano, in occasione del primo anniversario della strage al deposito Eni. "Il nostro lavoro sindacale non si ferma qui. Guardando la futuro c'è bisogno di un piano serio" per la riconversione del sito di Calenzano, "un piano che porti un lavoro stabile e sicuro".
Mugnaini ha anche sottolineato "l'importanza di una giornata di memoria per una sensibilizzazione continua sul tema della sicurezza; ma, dopo una tragedia come questa, è ancora più doveroso ottenere giustizia".
In una nota, anche il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, citando pure i casi del crollo nel cantiere di via Mariti, sempre a Firenze e dell'esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana, evidenzia come "tragedie come questa sono frutto della logica tossica e mortale del profitto che viene prima della vita. Dobbiamo ogni giorno impegnarci a contrastarla e sconfiggerla". Per il segretario della Cisl "occorre impegnarci ogni giorno, ogni minuto per contrastare e sconfiggere quella logica. Per questo crediamo che sia necessario lavorare per costruire percorsi di responsabilità, piuttosto che contrapposizioni ideologiche che non risolvono i tanti problemi che l'Italia ha, tra cui i tanti morti sul lavoro restano al primo posto."
Mugnaini ha anche sottolineato "l'importanza di una giornata di memoria per una sensibilizzazione continua sul tema della sicurezza; ma, dopo una tragedia come questa, è ancora più doveroso ottenere giustizia".
In una nota, anche il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, citando pure i casi del crollo nel cantiere di via Mariti, sempre a Firenze e dell'esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana, evidenzia come "tragedie come questa sono frutto della logica tossica e mortale del profitto che viene prima della vita. Dobbiamo ogni giorno impegnarci a contrastarla e sconfiggerla". Per il segretario della Cisl "occorre impegnarci ogni giorno, ogni minuto per contrastare e sconfiggere quella logica. Per questo crediamo che sia necessario lavorare per costruire percorsi di responsabilità, piuttosto che contrapposizioni ideologiche che non risolvono i tanti problemi che l'Italia ha, tra cui i tanti morti sul lavoro restano al primo posto."
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