La filiera della moda, in Toscana, sta attraversando tempi molto difficili. A tracciare il quadro della situazione è Fabio Berni, della segreteria regionale della Cgil, che a La Nazione dipinge un quadro decisamente negativo: nella nostra regione, dove il settore della moda è tradizionalmente uno dei più rilevanti, specie per la grande tradizione di alcuni territori, nel corso del 2025 sono aumentate a ritmo preoccupante le ore di cassa integrazione autorizzate alle aziende.
Un trend che vede il 2025 surclassare sia il 2023 che il 2024, con oltre cinque milioni e trecentomila ore di cassa integrazione autorizzata (sia ordinaria che straordinaria): un dato estremamente più alto di due anni e quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso.
Per il settore della moda, alle prese con una crisi profonda e generalizzata, servono risposte concrete da parte delle istituzioni, afferma Berni al quotidiano. A partire dalla convocazione di un tavolo regionale per affrontare la situazione, fino al varo di nuove politiche industriali e di settore e il rilancio degli investimenti, per venire in soccorso di un comparto che in Toscana dà lavoro a decine di migliaia di persone.Condividi
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