Le parole di Paolo Vanoli in conferenza stampa

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Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa prima della sfida di domani contro il Losanna in Conference League: 

Perché non ha modificato il modulo ormai noto?
«Non mi considero monotono né rigido dal punto di vista tattico: sono aperto a ogni soluzione possibile».

Che valore ha questa gara, con l’Udinese in arrivo?
«La Conference è una competizione importante, io ragiono una partita alla volta e quella di domani è la priorità. È normale però che il pensiero vada anche al campionato».

Come sta la squadra e se sente queste due partite come decisive?
«Non penso al mio domani, ma esclusivamente al bene della Fiorentina: stiamo dando tutto per questo obiettivo. Il mio futuro viene dopo. Contro l’Hellas abbiamo creato cinque occasioni, ed è da lì che dobbiamo ripartire, migliorando nella finalizzazione e riducendo gli errori difensivi».

Che giudizio dà sull’avversario?
«Stanno attraversando un momento non semplice, ma utilizzano un rombo interessante e hanno elementi di qualità, anche se uno è impegnato in Coppa d’Africa. Sarà una gara complicata, su un sintetico diverso dal nostro dove ci siamo allenati oggi. Anche loro rendono meglio in Conference, quindi sarà una sfida molto delicata».

Come avete percepito il malcontento dei tifosi e ci saranno anche domani?
«Quello che stiamo facendo non è sufficiente, dobbiamo alzare il livello anche per la nostra gente. Allo stesso tempo serve guardare con maggiore fiducia, cercando un risultato che ci restituisca entusiasmo e sicurezza».

Può garantire che il gruppo sia unito dopo le voci circolate?
«Sì, posso dirlo senza esitazioni».

Martinelli scenderà in campo?
«È un portiere con grande potenziale, ma davanti a lui c’è un giocatore con un passato importante che deve aiutarci in questo momento. Domani potrebbe toccare a uno qualsiasi dei due».

Nota progressi nella squadra e nel lavoro al Viola Park in termini di intensità?
«Sono qui da un mese e analizzo molto i dati: sotto tanti aspetti siamo cresciuti, esclusi i risultati, e questa è una mia responsabilità. Tuttavia è giusto evidenziare anche i segnali positivi e provare a cercare un pizzico di fortuna».

Siamo prossimi al rientro di Gosens e Fazzini?
«Per quanto riguarda gli infortunati, Robin non ha avuto ricadute ma solo un fastidio sopra il polpaccio: lo valutiamo giorno per giorno, così come la situazione alla caviglia di Fazzini».


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