''Usare immobili pubblici vuoti per i residenti''

"Basta cemento, valorizziamo le case esistenti. I posti letto negli alberghi non bastano e nelle case si soggiorna più a lungo. Destagionalizzare i flussi sempre più in crescita. Utilizziamo immobili pubblici vuoti per residenti, lavoratori e turisti". A dirlo sono gli imprenditori fiorentini dell'immobiliare di Apartments Florence che vogliono sottoporre alcune proposte ai candidati sindaco per Firenze in vista delle elezioni comunali di giugno.  

"Da qui ai prossimi 50 anni il numero di turisti a Firenze Andrà sempre più a crescere, questi enormi flussi vanno necessariamente gestiti - sottolineano gli imprenditori in una nota -. Bisogna pensare a dove queste persone potrebbero soggiornare e farli stare in quelle case che non vanno più bene al fiorentino è, probabilmente, la cosa più sostenibile da fare. Molto più che costruire nuovi alberghi, residence, quindi cementificare ancora la città". Per gli imprenditori "si deve puntare alla destagionalizzazione del turismo" e "serve una gestione centralizzata di tutte le attività pubbliche così da gestire le prenotazioni in modo da indirizzare il turista a diluire le sue visite nel corso dell'anno". E ancora, "i posti letto negli alberghi non bastano. Nelle case, dimostrano i dati, si soggiorna più a lungo. Una scelta che determina maggiori spese e quindi economia locale, introiti per negozi, musei,supermercati, ristoranti. Dobbiamo incentivare un turismo che si basi più sulla qualità". E "se il centro di Firenze, da piazza Duomo a Ponte Vecchio, registra affitti elevati - osservano ancora -, evidentemente chi è a basso reddito ha bisogno di altre sistemazioni. La politica è chiamata a mettere mano a quella montagna di immobili pubblici vuoti. Si potrebbero ricavare abitazioni da affittare a prezzi calmierati per le categorie meno abbienti".

Secondo gli imprenditori immobiliari "si dice, inoltre, che Firenze soffre di over tourism, allo stesso tempo la città sta finanziando agenzie di pubblicità che promuovono Firenze nel mondo". "Siamo imprenditori che investono sulla città e non palazzinari che la sfruttano - concludono -. Paghiamo 650mila euro di Iva all'anno, 700mila euro di stipendi, un'elevatissima tassa di soggiorno, gestiamo più di 500 abitazioni a Firenze dando lavoro".
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