Uisp organizzerà un torneo di calcio intitolato all'educatore carcerario Zuppa

A Firenze nasce la Asd Solliccianese, nuova realtà sportiva che rappresenta le attività promosse da Uisp Firenze all'interno degli istituti penitenziari Sollicciano e Gozzini a custodia attenuata. Si tratta di una polisportiva che racchiude tante attività, dal calcio al volley.
      
E' stato organizzato il primo torneo ufficiale di calcio a 11 Uisp, che sarà intitolato allo storico educatore nelle carceri Nicola Zuppa. La Solliccianese giocherà partite di andata e ritorno (nel campo del carcere) con squadre come l'Istituto superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, Ussi Toscana, Rondinella del Torrino e Vigili del Fuoco. Le altre partite invece si terranno all'interno del velodromo delle Cascine e all'impianto La Trave. La presidente della Uisp Firenze Gabriella Bruschi ha sottolineato che il "progetto" serve anche "a far fare attività fisica ai detenuti che, altrimenti, in carcere sono sedentari" e in questo modo si può "diminuire l'abuso dei farmaci, soprattutto antidolorifici".

      
"La gara inaugurale - ha annunciato Franco Dardanelli, segretario generale della Uisp Firenze - è il 28 febbraio tra Solliccianese e Ussi Toscana".

    
"La Uisp fa un grande lavoro con i detenuti per ciò che riguarda le attività sportive - ha osservato il direttore del carcere di Sollicciano Valeria Vitrani - Lo sport rappresenta un elemento fondamentale della vita di tutti, a maggior ragione per le persone detenute".

     
Durante la presentazione a Palazzo Vecchio sono intervenuti anche gli assessori comunali Nicola Paulesu (con delega al welfare) e Letizia Perini (sport). "Una volta di più si riconosce lo sport come centrale per la vita delle persone perché significa libertà, autonomia, educazione, benessere - ha osservato Perini -. Dare la possibilità a tanti detenuti di fare attività motoria o di praticare una disciplina sportiva vuol dire regalargli anche salute". "Il progetto dimostra una forte attenzione alla situazione dell'istituto penitenziario di Sollicciano ma con una prospettiva diversa, volta a creare nuove opportunità - ha concluso Paulesu -. Questo non significa negare problematiche e criticità ma significa, piuttosto, avere uno sguardo diverso, nuovo che guarda alle risorse, alle positività".
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