La Commissione europea potrebbe dover intervenire con un parere vincolante, facendo slittare in avanti i tempi di realizzazione del nuovo scalo

Come riporta questa mattina La Repubblica Firenze, per il piano di sviluppo dell’aeroporto fiorentino di Peretola sembrano addensarsi nuove incertezze, quantomeno interpretative.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, infatti, nel decreto ministeriale mediante il quale è stato dato il disco verde al provvedimento di Via per il progetto si fa menzione di un parere che deve essere fornito dalla Commissione europea: un passaggio di natura burocratica che di per sé rischia di allungare decisamente i tempi del progetto, con tutte le incertezze del caso.

Per il momento ancora non è detta l’ultima parola, con il governatore Eugenio Giani che ieri, a Lady Radio, ha parlato di una conferenza dei servizi che sarebbe comunque imminente.

Tuttavia le incertezze che il passaggio verso la Commissione europea porta con sé sicuramente rischiano di non giovare al progetto, che già ha incontrato l’ostilità dei comuni della Piana e della Provincia di Prato, oltre che dell’Università di Firenze.

Il passaggio europeo nella forma del parere, spiega Repubblica, si renderebbe necessario in quanto nell’area della Piana si trovano degli ambienti riconducibili a quelli Natura 2000, per i quali in occasione di interventi di natura urbanistica serve una notifica alla Commissione con l’indicazione delle opere compensative: tuttavia, in caso di siti particolarmente importanti o abitati da specie prioritarie, la notifica si trasforma in parere vincolante da parte della stessa Commissione.  

Con il rischio che i tempi si allunghino.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies