L'imprenditore Sandro Fratini dovrà versare, tramite la società Co.Gi.Fi., 5 milioni di euro all'Erario per i debiti tributari e previdenziali della Verdi srl, marchio di jeans, di cui è stato amministratore unico tra il 2013 e il 2015. Inoltre, ha chiesto al giudice dell'udienza preliminare di Firenze Antonio Pezzuti di patteggiare la pena per la bancarotta delle società Rifle (storico marchio dei jeans), Verdi e G Brand. Hanno sollecitato il patteggiamento anche il figlio Giulio Fratini e altri due amministratori, Stefano Minucci di Verdi, e Renato Urgo di Rifle e un sindaco revisore della G Brand, Antonio Maragliuolo. La procura ha dato parere favorevole ai patteggiamenti chiesti dagli avvocati difensori Nino D'Avirro e Michele D'Avirro per i Fratini, Cristina Baglivo per Minucci e Maragliuolo, lo stesso Michele D'Avirro per Urgo.
Altri 11 imputati, a vario titolo, di bancarotta (per distrazione, societaria, da operazioni dolose, documentale e preferenziale) non hanno per il momento formulato richieste di riti alternativi.
La ex Rifle fu dichiarata fallita dal tribunale di Firenze il 10 settembre 2020, la Rifle&Co il 30 settembre 2020, la G Brand il 9 giugno 2021. La società Verdi è stata dichiarata fallita nel settembre 2020. Proseguimento dell'udienza preliminare il 2 maggio.
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