Assenze pesanti e spazio ai giovani: Vanoli prepara la sfida con lo Jagiellonia tra infortuni, influenza e scelte obbligate

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La Fiorentina dovrà fare a meno di David De Gea e Manor Solomon nella gara d’andata contro lo Jagiellonia. Il portiere spagnolo non si è allenato a causa di una sub-lussazione al terzo dito della mano sinistra, problema accusato durante l’ultima partita disputata contro il Como. Per quanto riguarda l’esterno israeliano, lo stop è dovuto a una sindrome influenzale che lo ha costretto a rimanere ai box.

Le defezioni però non si limitano ai due giocatori già indisponibili in mattinata. Anche Moise Kean e Dodô non prenderanno parte alla trasferta in Polonia e resteranno a Firenze. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le esclusioni dalla lista UEFA di Rugani e Brescianini, oltre all’assenza di Gudmundsson. Di fronte a questa situazione, Vanoli ha deciso di aggregare ben otto elementi della Primavera: Balbo, Bertolini, Bonanno, Braschi, Deli, Sadotti e i due portieri Leonardelli e Magalotti.

Per quanto riguarda le scelte di formazione in vista della sfida di domani sera, tra i pali toccherà necessariamente a Luca Lezzerini, terzo portiere viola, considerando che Christensen non è inserito nella lista UEFA. Per l’estremo difensore classe 1995 si tratta di un ritorno sulla scena europea: già nel novembre 2016 aveva fatto il suo esordio in Europa League nella gara persa contro il Paok.

In difesa una maglia al centro sarà certamente di Pietro Comuzzo. Accanto a lui è in vantaggio Ranieri, mentre Pongracic dovrebbe partire dalla panchina per rifiatare. Sulla corsia destra appare probabile l’impiego di Fortini al posto di Dodô, mentre sul lato sinistro restano da monitorare le condizioni di Gosens. Lo staff tecnico valuterà fino all’ultimo, con Balbo pronto eventualmente a subentrare anche a gara in corso.

A centrocampo Mandragora sarà un punto fermo. Il giocatore non sarà disponibile per la partita di lunedì contro il Pisa, dovendo scontare una giornata di squalifica rimediata dopo l’ammonizione ricevuta nella vittoria di Como, e dunque partirà titolare in Europa. Accanto a lui dovrebbe esserci Fabbian, che finora in campionato ha trovato poco spazio, insieme al connazionale e nazionale Under 21 Ndour.

In attacco, sulle corsie esterne dovrebbero agire Harrison a destra e Fazzini a sinistra. L’ex Empoli non ha ancora conquistato pienamente la fiducia di Vanoli e l’impegno europeo potrebbe rappresentare un’occasione importante per mettersi in mostra e convincere soprattutto la dirigenza in vista della prossima stagione, con l’auspicio che la Fiorentina possa ancora militare in Serie A e magari con una nuova guida tecnica. Al centro dell’attacco non sembrano esserci dubbi: sarà Roberto Piccoli a guidare il reparto offensivo, mentre Kean resterà a Firenze per seguire un programma personalizzato e preservare la condizione in vista del delicato scontro salvezza di lunedì al Franchi contro il Pisa.
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