Dopo un inverno complicato segnato da un infortunio alla caviglia e questioni familiari, Moise Kean sta vivendo una nuova primavera calcistica. Con due gol nelle ultime due partite di campionato, contro Torino e Como, l’attaccante della Fiorentina sembra aver ritrovato fluidità e fiducia, preparandosi a una seconda parte di stagione con un duplice obiettivo: contribuire alla salvezza dei viola e aiutare la Nazionale a qualificarsi per il Mondiale nei play-off di marzo. Per proteggere la caviglia, Kean è rimasto a Firenze durante la trasferta in Polonia, lavorando al Viola Park insieme a Dodo, Solomon, Brescianini e Rugani per mettere “benzina” nelle gambe in vista del rush finale.
Quest’anno l’attaccante ha segnato 8 gol (7 in Serie A e 1 in Conference), un rendimento inferiore rispetto ai 18 gol totali dello scorso anno nello stesso periodo, ma la fiducia in lui resta altissima. Il merito della ripresa è anche dello staff di Vanoli, che lo ha seguito nel recupero della forma migliore, e del sostegno di Paratici, che lo conosce dai tempi della Juventus e lo considera un attaccante capace di 20 gol a campionato. Grazie a questo lavoro, Kean è tornato a essere decisivo per la Fiorentina, contribuendo direttamente alle vittorie e ridando entusiasmo all’ambiente.
Il presente per Kean è concentrato sul derby contro il Pisa, dove cerca un nuovo gol salvezza, mentre a marzo lo attende la chiamata in Nazionale per i play-off mondiali. Sullo sfondo c’è già il mercato: il Milan lo segue da tempo, ma la Fiorentina intende cedere il giocatore solo in clausola tra il 1° e il 15 luglio, e lo stesso Kean non sembra intenzionato a lasciare Firenze facilmente, dove ha trovato centralità e continuità. Il focus immediato, però, resta la salvezza e il derby di domani.