I residenti denunciano i disagi e l’impatto delle costruzioni, mentre la proprietà replica sottolineando il recupero del patrimonio storico, nuovi spazi pubblici e servizi a beneficio della comunità cittadina

I cittadini riuniti in 'Salviamo Firenze per viverci' insieme con i Cittadini Cantiere San Gallo hanno manifestato questa mattina in via San Gallo, con tanto di open day in 10 abitazioni aperte alle visite per constatare di persona gli effetti del cantiere nell'ex ospedale militare di via San Gallo.

"Questa mattina siamo di nuovo in via San Gallo, all'altezza dell'enorme cantiere dell'IperLusso, proprio all'altezza della 1a torre di cui si vede lo scheletro. La seconda la vogliono fare sorgere verso Piazza Libertà. Ci siamo con un pezzo vivo di città, i residenti murati in casa per queste costruzioni nella corte interna, cittadini che organizzano le visite guidate alla vista sul mostro, cittadini che sono venuti a vedere con i propri occhi la situazione raccogliendo l'invito alla città lanciato dai Cittadini Cantiere San Gallo", spiega 'Salviamo Firenze per viverci' in una nota sottolineando che: "Le dieci case aperte sono un atto di partecipazione straordinaria". 'Siamo una città, non siamo un cubo con piscina' e 'No cubo, si sole' erano le scritte che spuntavano da alcune finestre dello stabile dove sono state effettuate le visite.

Replica la proprietà. "Murati in casa i cittadini di via Sangallo lo erano prima del nostro intervento: basta fake news, è giunto il momento in cui tutti sappiamo la verità. Le dichiarazioni alla stampa rese oggi in merito al progetto di recupero e sviluppo dell'ex Ospedale Militare San Gallo, rendono necessario dare un quadro informativo completo, che tenga conto dello stato dei luoghi prima dell'avvio della realizzazione del progetto", si legge in una nota della società proprietaria, la San Gallo Dvp. "L'area è stata oggetto di un lungo e complesso iter urbanistico ed edilizio, comprensivo, tra l'altro, di intervento di recupero e bonifica".

"I valori fondanti del progetto, nel rispetto delle destinazioni d'uso ammesse dal Progetto Unitario Convenzionato approvato nel 2022 - prosegue la nota - possono essere così sintetizzati: recupero di un contenitore vuoto e dismesso con restituzione alla città di spazi preclusi all'utilizzo della comunità, per decenni non fruibili dai cittadini essendo stata un'area militare; riqualificazione di un intero isolato all'interno del centro storico con recupero di un importante patrimonio architettonico e sviluppo di nuove funzioni e servizi per la città (piazza, giardini, servizi come bar e ristoranti, sale riunioni per una rinnovata godibilità dell'area); restauro di edifici storici e loro accessibilità da parte dei cittadini, anche con percorsi guidati e valorizzazione dei ritrovamenti archeologici secondo un progetto coordinato con la Soprintendenza; nuovi assi viari pedonali via San Gallo - via Cavour, completati da spazi ad uso pubblico nell'area dedicati a connessione tra via San Gallo e via Cavour; ampia area pedonale caratterizzata da alberature e spazi verdi, con accesso pedonale da via Cavour con esercizi prospicienti a servizio della comunità cittadina; spazi per oltre 100 mq posti nell'edificio dell'anfiteatro anatomico destinati a centro espositivo/laboratori/eventi/residenze d'artista".

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