"Tutto è iniziato sabato verso le 12. Mi trovavo nell'appartamento dove alloggio e a un certo punto ho sentito un botto. Poco dopo abbiamo visto le notizie sul telefono in cui veniva annunciato che Trump aveva attaccato l'Iran. Verso le 16 ho sentito cinque o sei colpi ravvicinati, molto più forti. C'era del fumo nel cielo, dicono che fossero due droni che si sono scontrati. Alle 22 sono partiti cinque o sei boati molto più forti e contemporaneamente sono scattate le allerte sui telefoni". Lo racconta Guenda Di Dio Faranna, 19enne di Empoli (Firenze) che da circa un mese e mezzo studia a Dubai.
Nella notte la situazione sembrava tornata alla normalità, ma domenica mattina la ragazza ha sentito nuovi boati "stavolta ancora più forti", poi nuovi attacchi nella giornata di oggi. "Queste esplosioni non sono bombardamenti diretti su di noi - sottolinea Guenda - ma droni o missili intercettati dai sistemi di difesa di Dubai, per cui a terra cadono soprattutto frammenti", nonostante "alcuni siti sarebbero stati colpiti", tra cui l'Hotel Atlantis The Palm, il Burj Al Arab e l'area portuale di Jebel Ali.
La ragazza lamenta che "dal Governo italiano non c'è nessuna notizia. La Farnesina non ha ancora preso contatti con noi. La situazione paradossale è che nelle ultime ore siamo noi, con i nostri racconti, a tranquillizzare gli italiani. Ma dovrebbe essere l'Italia a tranquillizzare noi".
Anche dal governo degli Emirati Arabi la comunicazione sarebbe scarsa: "Il Governo emiro non dà notizie, nessuno sa nulla, nessuno sa nulla. Persino la security del nostro palazzo non sa come comportarsi perché nessuno spiega cosa fare. Abbiamo ricevuto solo un messaggio da Emirates riguardo all'esplosione nell'area portuale di Jebel Ali. Ti senti impotente, non sai come comportarti".
Nella notte la situazione sembrava tornata alla normalità, ma domenica mattina la ragazza ha sentito nuovi boati "stavolta ancora più forti", poi nuovi attacchi nella giornata di oggi. "Queste esplosioni non sono bombardamenti diretti su di noi - sottolinea Guenda - ma droni o missili intercettati dai sistemi di difesa di Dubai, per cui a terra cadono soprattutto frammenti", nonostante "alcuni siti sarebbero stati colpiti", tra cui l'Hotel Atlantis The Palm, il Burj Al Arab e l'area portuale di Jebel Ali.
La ragazza lamenta che "dal Governo italiano non c'è nessuna notizia. La Farnesina non ha ancora preso contatti con noi. La situazione paradossale è che nelle ultime ore siamo noi, con i nostri racconti, a tranquillizzare gli italiani. Ma dovrebbe essere l'Italia a tranquillizzare noi".
Anche dal governo degli Emirati Arabi la comunicazione sarebbe scarsa: "Il Governo emiro non dà notizie, nessuno sa nulla, nessuno sa nulla. Persino la security del nostro palazzo non sa come comportarsi perché nessuno spiega cosa fare. Abbiamo ricevuto solo un messaggio da Emirates riguardo all'esplosione nell'area portuale di Jebel Ali. Ti senti impotente, non sai come comportarti".
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