Estintori svuotati e locali allagati nell’istituto di Novoli. In altre scuole prosegue la protesta pacifica

L’occupazione dell’Iis Sassetti-Peruzzi di Novoli si è conclusa dopo meno di ventiquattr’ore con gravi danni: estintori e idranti svuotati, corridoi allagati, lavagne rotte e barricate agli ingressi. Il dirigente Osvaldo Di Cuffa ha fatto uscire gli occupanti e intende denunciare i responsabili, ancora da identificare. Secondo le prime informazioni potrebbero essere coinvolti esterni. Alcuni studenti hanno iniziato a pulire, ma restano incerti i tempi di ripresa delle lezioni.

Tensione anche all’Itis Leonardo da Vinci, dove per il secondo giorno un gruppo non identificato ha lanciato petardi, bombe carta, uova e fumogeni, anche nel cortile. Il collettivo interno sostiene una mobilitazione pacifica attraverso un’assemblea permanente. Danni sono segnalati anche all’alberghiero Saffi, mentre in diversi altri istituti le occupazioni proseguono senza problemi. Al liceo scientifico Leonardo da Vinci gli studenti riferiscono di aver respinto alcuni esterni: «Qui per i violenti non c’è posto», ribadiscono, escludendo la partecipazione al corteo di sabato.

Intanto oltre cento docenti hanno firmato un documento a sostegno delle ragioni della mobilitazione, promuovendo una lezione aperta davanti al Machiavelli, oggi dalle 11 alle 13. Un invito al dialogo arriva anche da Piero Pelù: «Se i giovani hanno qualche cosa da dire vanno ascoltati e non repressi». Lo scrive la Nazione. 
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