La Fiorentina, nonostante circa 90 milioni spesi tra acquisti e riscatti nel mercato estivo, fatica in campionato e si trova in piena lotta salvezza a undici giornate dalla fine, al terzultimo posto insieme a Cremonese e Lecce. La rosa era stata costruita per Stefano Pioli, rimasto in panchina solo tre mesi. Tra i principali investimenti figurano Roberto Piccoli (25 milioni dal Cagliari, 5 gol finora), Simon Sohm (15 milioni dal Parma) e Jacopo Fazzini (9 milioni dall’Empoli), oltre agli acquisti definitivi di Gudmundsson, Fagioli e Gosens (oltre 35 milioni complessivi). Alcuni giocatori hanno già lasciato il club a gennaio, come Sohm, Dzeko, Viti e Nicolussi Caviglia, mentre Tariq Lamptey si è fermato per infortunio al crociato. Le spese sono aumentate anche per gli ingaggi di Moise Kean e David De Gea. In uscita la Fiorentina ha incassato circa 22 milioni, soprattutto dalla cessione di Kayode al Brentford. A gennaio, con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici, sono arrivati cinque rinforzi in prestito per provare a salvare la squadra. Secondo la Gazzetta dello Sport, nonostante il valore della rosa non sia da Serie B, per evitare la retrocessione serviranno prestazioni, continuità e sacrificio in campo.
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