L’ex sindaco commenta il restyling del Franchi: 'Felice che il progetto vada avanti, può essere una carta importante per Euro 2032'

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L’ex sindaco di Firenze e attuale eurodeputato del Partito Democratico Dario Nardella è intervenuto ai microfoni di Toscana TV per commentare gli ultimi sviluppi relativi alla ristrutturazione dello Stadio Artemio Franchi, impianto che ospita le partite della Fiorentina.

“Confido molto nella collaborazione tra il Comune di Firenze e la Fiorentina – ha dichiarato Nardella –. Sara Funaro sta lavorando con grande determinazione in questa direzione e sono felice che il progetto, nel quale ho sempre creduto molto, stia andando avanti nonostante le critiche. Da sindaco ho sempre messo la faccia davanti alle difficoltà”.

“Il rifacimento del Franchi era la soluzione migliore”

Nardella ha poi ripercorso le scelte che hanno portato alla decisione di ristrutturare lo stadio senza demolirlo.

“Per decenni si è parlato della costruzione di un nuovo stadio a Firenze. Abbiamo analizzato tutte le possibili opzioni e alla fine la soluzione migliore è stata quella di rifare il Franchi senza abbatterlo, come richiesto dal Ministero della Cultura. In questo modo si evita anche di lasciare un grande vuoto urbanistico nel quartiere. Sono quindi contento che i lavori stiano proseguendo”.

L’ex primo cittadino ha sottolineato anche la complessità del percorso burocratico: “Non è stato semplice organizzare un bando internazionale, la gara per i lavori, l’affidamento e poi l’apertura del cantiere. Sono passaggi lunghi e delicati”.

“Firenze più avanti di molte città”

Secondo Nardella, Firenze sarebbe oggi tra le città italiane più avanti nel percorso di rinnovamento degli impianti sportivi.

“A Stadio Giuseppe Meazza di Milano hanno impiegato dieci anni solo per arrivare alla firma di un contratto di vendita. A Roma i progetti per gli stadi di Lazio e Roma sono ancora nelle fasi iniziali, mentre per il SSC Napoli non c’è ancora chiarezza. A Cagliari Calcio da anni convivono il vecchio stadio e quello provvisorio senza che i lavori siano partiti. Anche a Bologna, Genova e Bari siamo ancora alla fase progettuale”.

“Tra le grandi città – ha aggiunto – Firenze è probabilmente quella più avanti, escludendo Juventus FC che ha già il proprio stadio”.

Obiettivo Euro 2032

Nardella ha infine rilanciato l’idea di candidare il nuovo Franchi per i grandi eventi internazionali.

“Sono convinto che Firenze potrà giocarsi la carta degli Euro 2032 con il nuovo stadio. Servono tempo, pazienza e tanto lavoro, ma le notizie di oggi rappresentano un ulteriore passo nella direzione giusta”.

L’ex sindaco ha concluso chiarendo anche alcune sue dichiarazioni passate: “Avevo detto che non mi sarei più occupato della Fiorentina una volta lasciato Palazzo Vecchio, ma non era disinteresse. Da cittadino fiorentino continuo a seguire con attenzione questo progetto e resto convinto, come dal primo giorno, che sia la scelta giusta per la città. Sono felice che la sindaca Funaro stia portando avanti questo percorso”.

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