Settimana intensa e dai ritmi serrati per la Fiorentina, che si prepara a tornare subito in campo dopo l’impegno europeo. Il calendario compresso, reso ancora più impegnativo dalla gara disputata lunedì in campionato, ha imposto una gestione attenta delle energie: giornata di scarico per chi ha giocato in Polonia e rifinitura già oggi in vista della sfida contro l’Inter, attesa domani sera allo stadio Artemio Franchi.
Il doppio impegno non rappresenta più una novità per l’ambiente viola, ormai abituato a ruotare uomini e risorse tra campionato e coppe. L’allenatore Paolo Vanoli sembra orientato a proporre una formazione molto competitiva, con pochi cambi rispetto alla squadra vista in Europa. Tra i pali tornerà David De Gea, mentre in difesa spazio a Pongracic e Gosens. A centrocampo possibile inserimento della coppia Mandragora-Brescianini, con Gudmundsson in posizione più avanzata. Conferme probabili anche per elementi chiave come Dodô, Ranieri, Fagioli, Parisi e lo stesso Moise Kean.
Proprio Kean è stato protagonista, suo malgrado, di un episodio che ha fatto discutere durante la sfida europea contro il Rakow. Al momento della sostituzione, l’attaccante ha reagito con evidente nervosismo, manifestando tutta la sua frustrazione. Un gesto che però non ha generato tensioni interne: lo stesso Vanoli, nel post gara, ha ridimensionato l’accaduto, interpretandolo come segnale positivo di coinvolgimento e voglia di incidere.
La sostituzione era infatti programmata, anche alla luce delle condizioni fisiche dell’attaccante, reduce da alcuni problemi alla tibia. L’obiettivo dello staff è gestire con attenzione il suo rientro, aumentando progressivamente il minutaggio. I segnali, comunque, sono incoraggianti: Kean ha mostrato spunti di brillantezza che fanno ben sperare in vista di un aprile che si preannuncia decisivo.
Il calendario mette infatti davanti alla Fiorentina una serie di appuntamenti cruciali, tra campionato e Conference League. In attacco resta aperto il ballottaggio con Roberto Piccoli, anche lui in buon momento di forma, con l’ipotesi di una nuova staffetta già contro l’Inter.
Parallelamente agli impegni con il club, per Kean si avvicina anche una possibile chiamata in azzurro. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso lo ha inserito tra i convocati per le prossime sfide decisive: prima l’Irlanda del Nord, poi un eventuale spareggio contro una tra Bosnia e Galles. Due partite che possono valere l’accesso al Mondiale, un obiettivo che per l’attaccante rappresenta una motivazione ulteriore.
Tra campo e ambizioni personali, Kean e la Fiorentina si preparano così a vivere settimane determinanti, con la consapevolezza che ogni partita potrà fare la differenza.
Il doppio impegno non rappresenta più una novità per l’ambiente viola, ormai abituato a ruotare uomini e risorse tra campionato e coppe. L’allenatore Paolo Vanoli sembra orientato a proporre una formazione molto competitiva, con pochi cambi rispetto alla squadra vista in Europa. Tra i pali tornerà David De Gea, mentre in difesa spazio a Pongracic e Gosens. A centrocampo possibile inserimento della coppia Mandragora-Brescianini, con Gudmundsson in posizione più avanzata. Conferme probabili anche per elementi chiave come Dodô, Ranieri, Fagioli, Parisi e lo stesso Moise Kean.
Proprio Kean è stato protagonista, suo malgrado, di un episodio che ha fatto discutere durante la sfida europea contro il Rakow. Al momento della sostituzione, l’attaccante ha reagito con evidente nervosismo, manifestando tutta la sua frustrazione. Un gesto che però non ha generato tensioni interne: lo stesso Vanoli, nel post gara, ha ridimensionato l’accaduto, interpretandolo come segnale positivo di coinvolgimento e voglia di incidere.
La sostituzione era infatti programmata, anche alla luce delle condizioni fisiche dell’attaccante, reduce da alcuni problemi alla tibia. L’obiettivo dello staff è gestire con attenzione il suo rientro, aumentando progressivamente il minutaggio. I segnali, comunque, sono incoraggianti: Kean ha mostrato spunti di brillantezza che fanno ben sperare in vista di un aprile che si preannuncia decisivo.
Il calendario mette infatti davanti alla Fiorentina una serie di appuntamenti cruciali, tra campionato e Conference League. In attacco resta aperto il ballottaggio con Roberto Piccoli, anche lui in buon momento di forma, con l’ipotesi di una nuova staffetta già contro l’Inter.
Parallelamente agli impegni con il club, per Kean si avvicina anche una possibile chiamata in azzurro. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso lo ha inserito tra i convocati per le prossime sfide decisive: prima l’Irlanda del Nord, poi un eventuale spareggio contro una tra Bosnia e Galles. Due partite che possono valere l’accesso al Mondiale, un obiettivo che per l’attaccante rappresenta una motivazione ulteriore.
Tra campo e ambizioni personali, Kean e la Fiorentina si preparano così a vivere settimane determinanti, con la consapevolezza che ogni partita potrà fare la differenza.
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