L’allenatore dell’Inter, squalificato per Firenze, analizza tecnicamente e tatticamente la squadra senza polemiche post-rosso

L'ultima immagine conosciuta di Cristian Chivu è quella di lui, furibondo, di fronte al cartellino rosso che l'arbitro Manganiello gli sventolava in faccia nel burrascoso finale di Inter-Atalanta di sabato scorso, partita che ha fatto discutere per una settimana intera. Passata la bufera (in tal senso ha molto aiutato il ko del Milan contro la Lazio che ha permesso all'Inter di guadagnare un punto in classifica), l'allenatore interista si presenta davanti ai giornalisti ripartendo proprio da quanto capitato settimana scorsa, con il silenzio stampa imposto dal club per evitare frasi che avrebbero potuto avere conseguenze pericolose per i tesserati: "È stata una decisione presa tutti insieme dopo quanto accaduto in campo domenica scorsa - ha spiegato Chivu, che a Firenze non sarà in panchina perché squalificato per un turno -. Io preferisco parlare sempre di calcio, non badare a quello che può creare alibi o scuse. Abbiamo fatto qualche errore in quella partita dal punto di vista tecnico e tattico. Ci siamo interrogati su cosa si potesse far meglio, non dobbiamo invece pensare agli errori degli altri perché quelli non possiamo controllarli".

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