Sosta strategica dopo il pari con l’Inter, mentre la corsa per restare in Serie A entra nella fase decisiva

Dopo il prezioso pareggio in rimonta contro l’Inter, in casa Fiorentina la parola chiave è una sola: riposo. Una scelta quasi obbligata per Paolo Vanoli, che ha voluto premiare la squadra dopo un ciclo di impegni ravvicinati affrontato con intensità e spirito di sacrificio. Il tecnico ha espresso soddisfazione non solo per i risultati ottenuti, ma anche per il lavoro svolto dietro le quinte, sottolineando l’importanza dello staff tecnico e medico nella gestione di un periodo così impegnativo.

Il mese di marzo ha rappresentato un vero banco di prova, e l’esperienza accumulata tornerà utile anche più avanti, quando la Fiorentina sarà nuovamente chiamata a disputare sei partite in poco più di tre settimane. Proprio per questo, Vanoli ha deciso di concedere tre giorni di pausa alla squadra, fatta eccezione per i cinque giocatori impegnati con le rispettive nazionali: Kean, Ndour, Comuzzo, Pongracic e Balbo. La ripresa degli allenamenti è fissata per giovedì al Viola Park, con l’obiettivo di iniziare a preparare al meglio la delicata trasferta contro il Hellas Verona.

Restano da monitorare alcune situazioni fisiche. In particolare quella di Mandragora, rimasto fuori in via precauzionale contro l’Inter per un fastidio al polpaccio, e quella di Solomon. Lo staff medico valuterà nei prossimi giorni le loro condizioni, con la speranza di averli entrambi a disposizione per la sfida del Bentegodi.

Sul fronte della classifica, il punto conquistato domenica sera ha un peso specifico notevole. La Fiorentina è salita a quota 29 punti, portandosi a +2 sulla coppia formata da Cremonese e Lecce, attualmente appaiate al terzultimo posto. Un margine ancora ridotto, ma significativo se si considera l’andamento recente delle squadre coinvolte nella lotta salvezza.

La formazione viola, infatti, ha raccolto otto punti nelle ultime cinque partite, mostrando segnali di crescita sia dal punto di vista del gioco che della mentalità. Al contrario, Cremonese e Lecce hanno faticato, fermandosi entrambe a tre punti nello stesso arco di gare. Un trend che potrebbe rivelarsi decisivo nelle ultime settimane di campionato.

Nonostante ciò, il cammino della Fiorentina si preannuncia tutt’altro che semplice. Il calendario propone infatti numerose sfide contro squadre della parte alta della classifica, tra cui Lazio, Roma, Juventus e Atalanta, oltre al Sassuolo. A queste si aggiunge anche l’impegno europeo, che rischia di complicare ulteriormente la gestione delle energie.

Le dirette concorrenti, almeno sulla carta, sembrano avere un percorso leggermente più agevole, ma in una fase così delicata ogni partita può riservare sorprese. Attenzione anche al Cagliari, protagonista in negativo nelle ultime giornate: i sardi non hanno ancora vinto nelle ultime cinque uscite, raccogliendo appena due punti.

In questo scenario, la Fiorentina dovrà puntare su compattezza, organizzazione e gestione delle forze. Il riposo concesso da Vanoli rappresenta il primo passo per affrontare al meglio un finale di stagione che si preannuncia intenso e decisivo.

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