La sfida contro la Lazio assume il valore di un possibile “match point” per la Fiorentina, che potrebbe avvicinarsi in modo decisivo alla salvezza. Ma la squadra guidata da Paolo Vanoli arriva all’appuntamento in condizioni di forte emergenza.
Le assenze e i problemi fisici condizionano infatti le scelte del tecnico. Moise Kean, Fabiano Parisi e Solomon restano in dubbio dopo i rispettivi stop: i primi due hanno svolto lavoro personalizzato, mentre l’esterno israeliano è tornato in gruppo ma non ha ancora minuti ufficiali nelle gambe. Più complicata la situazione di Fortini, ancora indisponibile.
In particolare, per Solomon si valuta un eventuale impiego graduale, mentre per Kean la decisione sarà legata alle sensazioni dell’ultimo momento: il problema alla tibia impone prudenza e il suo utilizzo dipenderà dall’assenza di dolore. Parisi, invece, resta fermo ai box dopo una botta subita nelle scorse settimane.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono le squalifiche: Nicolò Fagioli e Albert Guðmundsson non saranno della partita, riducendo sensibilmente le opzioni a centrocampo e sulla trequarti.
La combinazione tra infortuni, condizioni non ottimali e squalifiche costringe Vanoli a valutare una formazione d’emergenza o quasi, con pochi margini di rotazione e diverse incognite soprattutto nella gestione dei cambi.
La posta in palio resta alta: una vittoria permetterebbe alla Fiorentina di consolidare il vantaggio sulla zona pericolosa e avvicinare la salvezza, ma le condizioni con cui arrivano i viola alla sfida rendono l’impresa tutt’altro che semplice.
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