AGGIORNAMENTO - Riceviamo e pubblichiamo:
Il Presidente del Collegio ha fissato l’udienza di discussione nel merito per il 28 ottobre 2026, invitando espressamente le parti a riprendere il dialogo. Su richiesta del Giudice, e con verbalizzazione formale in udienza, il Comune di Firenze si è impegnato a non pubblicare nuovi bandi fino alla sentenza, determinando di fatto una sospensione degli effetti del provvedimento impugnato a tutela degli interessi e delle ragioni della società ricorrente.
Si tratta di un passaggio importante, che tutela la posizione della Società e impedisce qualsiasi iniziativa che possa pregiudicare l’esito del giudizio.
Libertà Entertainment Srl, anche a riguardo di ciò, conferma la propria disponibilità al confronto, disponibilità che non è mai venuta meno, neppure dopo la revoca, e attende ancora risposta sul progetto presentato il 24 luglio 2025 su richiesta della stessa Amministrazione comunale. L’obiettivo rimane quello di una riqualificazione di un’area che aspetta da 30 anni con un progetto serio, sostenibile e coerente con la finalità di riqualificazione dell’area.
Libertà Entertainment Srl ricorda infatti che il progetto vincitore del bando prevede uno spazio polifunzionale immersivo e inclusivo dedicato alla cultura, all’arte, alla musica dal vivo ed alla socialità, con spettacoli teatrali, mostre temporanee, presentazioni letterarie, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche, e un’offerta integrata di somministrazione di alimenti e bevande.
Libertà Entertainment Srl ribadisce che il Parterre non può continuare a rappresentare un buco nero nel cuore della città. È tempo di affrontare con serietà e responsabilità la sua riqualificazione, nel rispetto delle regole, delle istituzioni e dell’interesse pubblico.
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Si allungano i tempi per la riqualificazione del Parterre di Firenze. Il progetto di restyling resta infatti sospeso almeno fino al 28 ottobre, data in cui il tribunale amministrativo discuterà il ricorso presentato dalla Libertà Entertainment Srl contro il Comune di Firenze.
Al centro della vicenda c’è la revoca, decisa dall’amministrazione guidata dalla sindaca Sara Funaro, dell’aggiudicazione del bando vinto nell’agosto 2024 dalla società dell’imprenditore Giovanni Fittante. Una decisione che ha portato allo scontro legale e al conseguente stop dell’intero iter.
Fino alla pronuncia del Tar, Palazzo Vecchio non potrà pubblicare nuovi bandi né programmare iniziative sull’area, compresa l’Estate Fiorentina. Il presidente del collegio ha inoltre invitato le parti a cercare un confronto, mentre l’area resta di fatto “congelata”.
Il progetto originario prevedeva un intervento completamente finanziato da privati, senza costi per il Comune, con la realizzazione di una grande struttura — una cupola trasparente e smontabile — destinata a ospitare eventi culturali, concerti, mostre e attività sociali. Proprio questa soluzione architettonica avrebbe però sollevato dubbi, contribuendo al blocco del percorso.
Secondo Libertà Entertainment, la decisione del Tar rappresenta un passaggio significativo: la società ribadisce la volontà di dialogo e sottolinea come il progetto punti a restituire alla città uno spazio degradato da decenni, trasformandolo in un polo culturale e aggregativo.
Dal canto suo, il Comune mantiene una posizione fiduciosa, evidenziando che la revoca resta valida in assenza di una sospensiva. Si apre ora una nuova fase di attesa e confronto, mentre il futuro del Parterre rimane incerto e legato alla decisione dei giudici prevista in autunno.
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