Un tragitto da Monticelli fino a Teatro Cartiere Carrara, a Varlungo, attraversando Firenze, si trasforma in una lunga e complessa marcia urbana tra cantieri, turisti e marciapiedi dissestati. L’alternativa tra autobus e camminata si rivela incerta fin dall’inizio, con tempi stimati molto simili e una scelta dettata dal bel tempo.
Il percorso lungo i lungarni è inizialmente scorrevole, ma presto si complica a causa dell’affollamento turistico tra Lungarno Acciaiuoli e gli Uffizi, oltre ai lavori in corso che costringono a deviazioni continue. Le condizioni peggiorano ulteriormente con i cantieri della linea tramviaria 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli, che rendono difficili anche i semplici attraversamenti pedonali.
Tra marciapiedi interrotti, passaggi stretti e deviazioni obbligate, il tragitto diventa una sequenza di ostacoli, aggravata anche dai lavori su ponti e attraversamenti lungo l’Arno. In alcuni tratti i pedoni sono costretti a condividere spazi ridotti con il traffico pesante, aumentando la difficoltà del percorso.
Dopo circa un’ora e mezza di cammino, l’arrivo al Teatro Cartiere Carrara conferma quanto la mobilità pedonale in città sia oggi condizionata da cantieri diffusi e flussi turistici intensi, lasciando aperto il dubbio su quale mezzo di trasporto sarebbe stato realmente più efficiente. Lo scrive la Nazione.
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