Serve una riflessione profonda sul futuro della Fiorentina, a partire dalla guida tecnica. È la posizione espressa da Fabio Giorgetti durante il Pentasport di Radio Bruno, dove ha analizzato la stagione viola e le prospettive per il prossimo anno.
Secondo Giorgetti, nonostante i meriti, la conferma di Paolo Vanoli non rappresenterebbe la scelta migliore in ottica futura. “Ha sofferto, è riuscito a fare gruppo e ha raggiunto un risultato – ha spiegato – ma in una visione di medio termine credo sia meglio chiudere qui”. Il riferimento è a una stagione complicata, segnata anche da decisioni societarie non sempre convincenti, nelle quali l’allenatore si è trovato coinvolto.
Per questo, l’indicazione è chiara: pianificare l’arrivo di un nuovo profilo in panchina. Un passaggio che, secondo Giorgetti, deve inserirsi in un progetto più ampio di rilancio e programmazione.
Ma se da un lato si guarda al cambiamento, dall’altro è fondamentale mantenere una base solida. “Bisogna partire dal consolidare i giocatori simbolo, a prescindere dall’annata”, ha sottolineato. In questo senso, la Fiorentina può contare su elementi di valore già presenti in rosa.
Tra questi, Giorgetti indica senza esitazioni David De Gea e Moise Kean, rispettivamente garanzia tra i pali e riferimento offensivo. A loro si aggiunge Nicolò Fagioli, considerato parte integrante della “colonna dorsale” su cui costruire la squadra del futuro.
Un mix tra cambiamento e continuità, dunque, per una Fiorentina chiamata a ripartire con idee chiare dopo una stagione complessa.
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