Dallo stadio al campo, passando per il futuro della panchina viola. Francesco Torselli, intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, ha affrontato i temi caldi che riguardano la Fiorentina e la città di Firenze.
Sul progetto del Stadio Artemio Franchi, Torselli ribadisce le sue perplessità: “Ho sempre criticato l’operazione con fondi pubblici e risorse del PNRR, anche per il rischio legato all’aumento dei prezzi delle materie prime, che potrebbe incidere sulla flessibilità del progetto”.
Presente all’incontro con il ministro Andrea Abodi, l’eurodeputato sottolinea però il clima positivo emerso: “Ho notato un ottimismo incredibile da parte della sindaca Sara Funaro, che è stata molto chiara sulle tempistiche”. Il cronoprogramma indicato prevede la consegna del primo lotto – con la copertura della Curva Fiesole – tra la primavera e l’estate del 2027, mentre la chiusura definitiva dei cantieri è fissata per la primavera del 2029.
Passando al campo, Torselli analizza la stagione della Fiorentina, riconoscendo i meriti dell’attuale tecnico Paolo Vanoli: “È arrivato in un momento in cui tutti ci davano per retrocessi e ci ha salvato”.
Allo stesso tempo, però, emerge una forte delusione per il percorso della squadra: “Oggi condivido il sentimento del tifoso viola, depresso e demoralizzato, perché le aspettative erano di tutt’altro livello”.
Da qui il nodo sul futuro della panchina. Secondo Torselli, la conferma di Vanoli rischierebbe di non riaccendere l’entusiasmo della piazza: “Se lo confermi, privi l’ambiente di quella spinta emotiva che potrebbe dare un nome nuovo”. Dubbi anche su eventuali scelte di prospettiva: “Un tecnico giovane come Raffaele Palladino non garantirebbe comunque quell’effetto”.
La proposta è chiara: “Serve un nome che faccia sognare, come quello di Maurizio Sarri”. Un profilo capace, nelle parole di Torselli, di riportare entusiasmo e ambizione in un ambiente che, oggi, chiede risposte dopo una stagione al di sotto delle attese.
Tra infrastrutture e campo, il messaggio è netto: per rilanciare la Fiorentina servono certezze, programmazione e scelte in grado di riaccendere la passione dei tifosi.