Padre Giuseppe Pagano racconta il legame con Robert Francis Prevost e il rilancio del convento di Santo Spirito

L’elezione di Papa Leone XIV, primo pontefice agostiniano e statunitense, rappresenta un evento storico vissuto con grande emozione dalla comunità religiosa e da chi lo conosce da vicino. Tra questi c’è padre Giuseppe Pagano, amico di lunga data, che descrive un rapporto rimasto autentico nonostante il nuovo ruolo del pontefice.

L’intervista intreccia il piano personale e quello locale: da un lato il legame umano con il Papa, fatto ancora di incontri, ironia e affetto, seppur condizionato dalle nuove responsabilità; dall’altro il futuro del convento di Santo Spirito, al centro di progetti culturali e sociali. Tra questi spicca il Centro Studi Leone XIV, in crescita e collegato anche all’Università di Villanova, dove Prevost si è formato.

Restano invece in sospeso i progetti di privatizzazione dell’ex distretto militare, contrastati dalla comunità che ne rivendica un uso pubblico. L’area potrebbe essere destinata a spazi condivisi e iniziative per i giovani, come la “Santo Spirito Living Room”.

Infine, si guarda al futuro con un possibile incontro a Roma a settembre, in occasione di un convegno internazionale dedicato ai temi della povertà, a conferma di un legame vivo tra il Papa, la sua comunità d’origine e le attività culturali che ne portano il nome. Lo scrive la Nazione. 

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