'Siamo arrivati alla 15ª edizione del premio di laurea Artemio Franchi, dove premiamo i neolaureati che hanno parlato di calcio a 360°'

Francesco Franchi, figlio di Artemio Franchi e presidente dell’omonima fondazione, ha parlato ai microfoni di Radio Bruno. Ecco le sue parole:

Un ricordo di Beccalossi e del Mondiale dell’82? Bearzot ha difeso i suoi giocatori in maniera incredibile: fu questo il segreto della vittoria del Mondiale dell’82. C’era un clima imbarazzante, con il silenzio stampa per evitare ogni tipo di attacco sul caso Rossi, eccetera. Lo schiaffo alla tifosa che chiedeva la presenza di Beccalossi è frutto di questo clima. Artemio? Il suo lavoro è motivo di orgoglio, ma è anche un dispiacere che nel calcio italiano non ci sia più stata una figura così importante. Abbiamo giocato la gara decisiva del Mondiale in Bosnia: si capisce tutto da queste cose.

Chi a capo della FIGC? Abete è una persona che fa calcio da tutta la vita, ha tantissima esperienza. Ma nel nostro calcio servono riforme vere: i giovani non giocano e i risultati parlano da soli. Per questo credo che Malagò sia la figura migliore, un dirigente eccezionale. Lotito non lo apprezzo, ma ha ragione: servirebbe un commissario, o meglio un presidente con i poteri di un commissario.

Fondazione Franchi? C’è molto da fare per provare a seguire le orme di Franchi: si cerca di aiutare lo sviluppo della cultura del calcio. Siamo arrivati alla 15ª edizione del premio di laurea Artemio Franchi, dove premiamo i neolaureati che hanno parlato di calcio a 360°. Abbiamo un patrimonio importante di tesi che mettiamo a disposizione di tutti.

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