Le parole di dell'avvocato Antonio D’Avirro

L’avvocato Antonio D’Avirro, del foro di Firenze, difensore di Gianluca Rocchi e Gervasoni, è intervenuto a Radio Bruno. Ecco le sue parole:

"Rocchi? È tranquillo. Si sente vittima di un’ingiustizia ed elabora questa sofferenza nata dalla pubblicità negativa legata alla vicenda. Non ha fatto nulla e si spera di risolvere tutto in tempi brevi. Dimostrare l’innocenza? Non è facile, ma le difficoltà derivano soprattutto dai tempi: nella giustizia sportiva sono davvero ristretti. Il passato? Mi occupai dei campioni dell’Italia dell’82 per una vicenda riguardante un corrispettivo ricevuto da alcuni sponsor. Poi, negli anni ’90, mi avvicinai alla Fiorentina e quello fu uno dei periodi migliori della mia vita. Il dirigente viola più complicato? Preferisco parlare del migliore: Giancarlo Antognoni. La mia più grande soddisfazione? Gli episodi di Empoli e Siena, momenti in cui quelle società rischiavano la Serie B. Voglio ricordare anche la “bomba di Salerno”: il guardalinee arrivò al processo in barella. Va detto che i tifosi della Fiorentina non c’entravano nulla. Quando difendi la Fiorentina, difendi Firenze, e questo è davvero un orgoglio. Poi ho avuto contatti con i Della Valle, ma non subito. Commisso? Non ci ho mai lavorato: all’inizio c’è stato un piccolo contatto, ma il nostro rapporto è durato pochissimo"

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