Selezionato un primo portafoglio con 15 beni di proprietà dello Stato e 2 del Comune

Il direttore dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, la sindaca di Firenze Sara Funaro e la rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci hanno firmato oggi il Piano Città degli immobili pubblici di Firenze. All'evento hanno preso parte anche la sottosegretaria all'Economia Lucia Albano e il sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco. Il piano seleziona un primo portafoglio di 15 beni di proprietà dello Stato e due di proprietà del Comune.
    
Oltre ai finanziamenti pubblici, il piano prevede la possibilità di attivare strumenti di partenariato pubblico-privato.

Fra i progetti del Piano, l'ex Caserma Perotti in quota parte ospiterà la questura, l'Autocentro interregionale, reparti e alloggi collettivi della polizia di Stato, il nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco di Firenze e residenze per il personale della guardia di finanza. La caserma Redi diventerà invece la nuova sede della Corte dei Conti.

L'ex caserma Quarleri ha già visto una prima fase di rifunzionalizzazione di due capannoni destinati ad archivi per l'Archivio di Stato, e in futuro potrà prevedere la rigenerazione urbana dell'intero sito con un polo archivistico, housing universitario o mix funzionale.

    
Palazzo Buontalenti, concesso in uso all'Università Europea, è in corso di riqualificazione come sede della School of european and transnational Governance. Per la basilica di San Miniato al Monte è previsto un progetto di rinnovamento e riqualificazione.

La Galleria dell'Accademia vedrà invece interventi per renderla "più aperta, accessibile e accogliente, attraverso il miglioramento degli spazi, dei servizi e dell'esperienza complessiva del visitatore".

Il piano include anche l'Antica Chiesa e Monastero di San Pancrazio (ex Caserma Vannini): i locali, attualmente inutilizzati, saranno trasformati per accogliere l'ampliamento del Museo Marino Marini.

Il Compendio di piazza del Carmine vedrà invece la trasformazione degli ambienti in uffici moderni, mentre nell'ex Deposito carburanti "Covercianino" sorgerà la nuova sede dei carabinieri forestali.

Il Complesso colonico della Certosa del Galluzzo sarà oggetto di una valorizzazione orientata alla rigenerazione urbana.    

La Riottosa è destinata a diventare un punto di riferimento per la comunità attraverso la concessione di valorizzazione a un ente del Terzo Settore.

Sul versante degli uffici pubblici, l'Edificio direzionale di via Panciatichi è stato acquisito dalla guardia di finanza nell'ottobre scorso, mentre il Compendio direzionale di viale Belfiore, acquisito dall'Agenzia delle dogane e monopoli, sarà destinato a uffici Adm.

Una porzione della caserma Mameli ospiterà una stazione dei carabinieri con alloggi che saranno realizzati ai piani superiori.

La Palazzina Grilli, attuale sede della polizia a cavallo e dell'unità cinofila della polizia di Stato, è inserita nel piano con atto di concessione.    


"Stiamo progettando e realizzando interventi che ne assicurano il riuso, nuove funzioni per la città e la continuità nei lori valori storico identitari" ha dichiarato il direttore dell'Agenzia del demanio Alessandra dal Verme. "Gli interventi del Piano Città contribuiscono a restituire alla comunità luoghi di incredibile valore e di relazioni. Coniugando la memoria con l'innovazione e la sostenibilità, concorriamo alla visione della città futura".    

Per la rettrice Petrucci "l'accordo tra Università, Agenzia del demanio e Comune testimonia una collaborazione fattiva per promuovere la tutela, la conservazione e la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico. Attraverso il dialogo tra istituzioni e mondo accademico vogliamo favorire l'utilizzo sostenibile e partecipato dei beni comuni, capace di generare benessere e innovazione, così da migliorare il tessuto urbano e contribuire allo sviluppo delle città rendendole anche più inclusive".


Funaro: “Piano Città importante, in linea con esigenze di Firenze”

"Si tratta di un piano importante, in linea con quelle che sono le esigenze principali della città, sul quale hanno lavorato in maniera coordinata da tempo gli uffici dell'amministrazione comunale, in collaborazione con il Demanio e con l'Università". 

 "C'è stata grande attenzione alle destinazioni degli immobili - ha osservato -, all'interno di una riflessione più ampia sulla complessità e l'equilibrio di una città come la nostra. Il risultato che osserviamo oggi riflette proprio questa attenzione, una valorizzazione concreta del patrimonio pubblico, dei bisogni dei cittadini, degli spazi urbani che richiedono cura e sviluppo".
     
Tra gli interventi più emblematici Funaro segnala quello della caserma 'Redi' in via Venezia già sede della Scuola di Sanità Militare: "Per anni - ha detto - si è discusso del suo futuro, adesso diventerà la sede della Corte dei Conti, un passaggio importante, perché questo porterà uffici e quindi presenza quotidiana di persone nel centro storico".


Albano: “Col Piano Città valorizziamo gli immobili pubblici, non li dismettiamo”

'Il governo restituisce alla collettività spazi e immobili dopo la rigenerazione'

"Noi valorizziamo l'immobile pubblico, non lo dismettiamo: questo è il primo elemento che mi sento di dover dire perché credo che questa sia una responsabilità per garantire che il valore si mantenga nella disponibilità dei cittadini".
    
Il governo, ha detto Albano, "attraverso l'Agenzia del Demanio è impegnato a restituire alla collettività spazi e immobili delle città italiane, al termine di un attento processo di rigenerazione. L'immobiliare pubblico viene valorizzato non solo come leva di sviluppo economico, ma anche come strumento per rispondere concretamente ai bisogni sociali dei cittadini: più sicurezza urbana, maggiori spazi di socializzazione e servizi sempre più accessibili".
    
In questa direzione, secondo la sottosegretaria, "si inserisce l'importanza della dimensione sociale del real estate pubblico, che rappresenta uno dei pilastri del Piano Casa recentemente varato dal governo Meloni".




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