Preoccupazione. E' quanto esprimono quattro mamme di adolescenti seguiti dal Centro regionale per l'incongruenza di genere di Careggi (Firenze) dopo l'arrivo degli ispettori del ministero della Salute. "Abbiamopaura che possa incidere sul percorso avviato dai nostri figli -racconta una di loro -, che qualcosa possa cambiare, ma soprattutto hanno paura i nostri figli, paura di interrompere le cure. Speriamo che dall'ispezione venga fuori la verità, che lecose sono fatte bene". Per la madre di una ragazza di quasi 18 anni seguita dalcentro di Careggi dal 2020 il Crig "è stata la nostra salvezza, mia figlia si è sentita subito capita. Ha iniziato un percorso psicologico durato diversi mesi, poi la terapia con il bloccante e ora quella ormonale. Era un ragazzino che non trovava il suo posto nel mondo e sapere che c'era un centro come quello gli hacambiato la vita".
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