La superficie del fiume ricoperta da una minuscola pianta acquatica. Legambiente: «Fenomeno da monitorare, ma al momento non è preoccupante».

L’Arno si è colorato di verde nella zona di Bellariva, in prossimità del nuovo ponte Nencioni. Numerosi cittadini hanno segnalato la presenza di un fitto manto sulla superficie dell’acqua. Non è ancora chiaro di quale specie si tratti, ma potrebbe essere la cosiddetta “paperina”, conosciuta anche come “setino” o “lenticchia d’acqua”.

Il nome scientifico della pianta è Lemna minor: misura appena 2-3 millimetri, è priva di radici e galleggia sull’acqua, spostandosi con la corrente. Può riprodursi molto rapidamente, soprattutto in presenza di temperature elevate, siccità e acqua stagnante. Il fenomeno dell’“Arno verde” era frequente negli anni Novanta ed è documentato da tempo in diversi tratti del fiume.

«La presenza di alghe non è un fenomeno di per sé preoccupante, purché non si protragga troppo e non si tratti di specie aliene», spiega Federico Gasperini, direttore e responsabile corsi d’acqua di Legambiente Toscana. La ridotta portata dell’Arno, il caldo e la concentrazione di sostanze nutrienti potrebbero aver favorito la proliferazione. Legambiente effettuerà nei prossimi giorni un sopralluogo per approfondire la situazione. Lo scrive la Nazione. 

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