“Calendari complessi e organizzazione non sempre all’altezza, poi sulla Fiorentina: servono 3-5 anni di lavoro, più alternative in rosa e investimenti sui giovani”

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Fabio Giorgetti è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno affrontando diversi temi legati all’organizzazione del calcio e alla situazione della Fiorentina.

“L'organizzazione del calendari per le serie professionistiche è complesso. Ieri sera hanno sospeso una partita degli Internazionali d'Italia per i fumogeni. Sicuramente il tutto non è stato un grande esempio a livello organizzativo. Questa diatriba sul confermare Vanoli o no andrà avanti fino a fine campionato. Vanoli ha fatto il suo dovere, ha portato la Fiorentina alla salvezza. Nel medio termine però bisognerebbe cambiare, vorrei una Fiorentina con un'esperienza diversa, per impostare il lavoro sui 3-5 anni. Quando si parla di calcio si parte da un portiere forte, e da una punta di livello. Bisogna avere altre alternative rispetto a Piccoli, e non si può essere dipendenti da Fagioli. Gudmundsson non ha dimostrato quello per cui è stato preso, è stata una scommessa che non ha portato i propri frutti. Intanto io davanti farei giocare Braschi, ed in generale dobbiamo investire sui giovani”.

Le dichiarazioni aprono una riflessione sia sulla gestione dei calendari nelle competizioni professionistiche, sia sulle strategie tecniche future del club viola, tra conferme, possibili cambi e una maggiore attenzione allo sviluppo dei giovani.
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