Il percorso verso la nascita di "Toscana Strade", la società per azioni destinata a gestire le grandi arterie regionali, entra in una fase decisiva. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha annunciato che lunedì prossimo la delibera per l'approvazione della società sarà presentata in Giunta. Successivamente l'atto passerà al vaglio del Consiglio regionale per un periodo di discussione e audizioni stimato in uno o due mesi.
La novità principale di questa strategia riguarda il finanziamento dei lavori sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Rispetto ai piani iniziali, la Regione Toscana ha deciso di farsi carico direttamente dei primi interventi straordinari, senza attendere la costituzione definitiva della società o l'avvio dei pedaggi. L'obiettivo è mostrare subito ai cittadini l'impegno concreto delle istituzioni nel miglioramento dell'infrastruttura.
I primi cantieri per l'allargamento della carreggiata
La proposta che verrà presentata al Consiglio prevede che la Regione finanzi sia la progettazione sia la realizzazione dei lavori nei punti più critici della Fi-Pi-Li. Gli interventi prioritari riguarderanno:
L'allargamento della corsia nel tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa.
L'ampliamento della carreggiata tra Ginestra Fiorentina e Montelupo Fiorentino.
I lavori di adeguamento tra Pontedera e il bivio per Pisa e Livorno.
Queste opere non saranno semplici interventi di manutenzione ordinaria, ma veri e propri cantieri strutturali finalizzati a rendere la strada più larga e sicura.
Il pedaggio mirato esclusivamente ai Tir
Secondo i piani della presidenza, l'avvio immediato dei cantieri finanziati dalla Regione servirà anche a superare le resistenze politiche e sociali sollevate finora. Giani ha ribadito che l'introduzione del pedaggio avverrà solo in un secondo momento, quando i risultati dei lavori saranno già visibili. Il governatore ha inoltre confermato la natura della tariffazione: il pedaggio sarà applicato solo ed esclusivamente ai Tir e ai mezzi pesanti, trasformando la Fi-Pi-Li in un'arteria capace di autofinanziare i propri futuri lavori di ampliamento e manutenzione.
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