I dati del Sunia segnalano un'inversione di tendenza: nel 70% dei casi i proprietari non rinnovano i contratti. Sullo sfondo il peso degli affitti turistici e una crisi abitativa sempre più profonda

L’emergenza abitativa continua a peggiorare a Firenze e in Toscana. A lanciare l’allarme è il Sunia, che registra una crescita dei procedimenti per fine locazione a fronte di una diminuzione delle pratiche legate alla morosità. Un cambiamento significativo che, secondo il sindacato degli inquilini, potrebbe essere legato alla maggiore convenienza economica degli affitti turistici brevi.

I numeri parlano chiaro. Nel 2025 l’ufficio legale del Sunia Toscana ha seguito circa 120 procedimenti per cessazione del contratto, mentre nei primi cinque mesi del 2026 ne sono già stati registrati 45. Oggi circa il 70% delle pratiche riguarda la fine della locazione e solo il 30% la morosità, mentre fino al 2024 il rapporto era sostanzialmente inverso.

Parallelamente diminuiscono anche i contratti a canone concordato, che nei primi mesi del 2026 risultano in calo del 30%. Una dinamica che si inserisce in un mercato immobiliare sempre più complesso e caratterizzato da canoni in continua crescita.

Secondo una recente analisi dell’Ufficio Studi SoloAffitti, Firenze resta una delle poche grandi città italiane dove gli affitti brevi continuano a essere più redditizi rispetto ai contratti tradizionali. Il ricavo lordo medio annuo può raggiungere i 40.900 euro e superare i 46mila euro nelle zone più vicine al centro storico. Nelle aree periferiche, come il Galluzzo, i ricavi medi si attestano invece intorno ai 25mila euro annui.

Il tema è stato al centro dell’assemblea interregionale del Sunia svoltasi a Firenze, durante la quale è emerso un quadro definito strutturalmente critico. In Toscana risultano infatti non assegnabili 4.763 alloggi di edilizia residenziale pubblica per mancanza di risorse destinate alla manutenzione, pari al 9,5% del patrimonio complessivo. Le famiglie in graduatoria per una casa popolare sono quasi 20mila, mentre le richieste di contributo affitto superano quota 22mila.

A pesare sul quadro generale sono anche gli sfratti esecutivi, che nel 2024 in Toscana sono stati 2.454, e il costo degli affitti, con un canone medio che ha raggiunto i 18,8 euro al metro quadrato, il valore più alto tra le regioni analizzate insieme al Lazio. Un insieme di fattori che rende sempre più difficile trovare e mantenere una casa, soprattutto per residenti, giovani lavoratori e famiglie a reddito medio-basso. Lo scrive la Nazione. 

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