L’esterno del Liverpool apre alla possibilità di lasciare la Premier League per trovare più spazio: «Voglio giocare». Parole di stima per la Fiorentina e per il nuovo direttore sportivo viola

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Federico Chiesa non nasconde il desiderio di tornare protagonista. L’attaccante del Liverpool, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato del proprio futuro, della voglia di giocare con maggiore continuità e ha dedicato parole importanti anche alla Fiorentina e a Fabio Paratici.

L’ex viola ha ammesso di aver seguito con attenzione il percorso della squadra gigliata e di essere rimasto sorpreso dalle difficoltà incontrate nella scorsa stagione.

«Non mi sarei mai immaginato la Fiorentina così in basso. La scorsa estate pensavo che avrebbe lottato per le Coppe», ha dichiarato. «Io ci tengo alla Viola».

Parole che non sono passate inosservate tra i tifosi fiorentini, soprattutto considerando il forte legame che Chiesa conserva con il club nel quale è cresciuto calcisticamente.

L’attaccante ha poi espresso grande stima per Fabio Paratici, protagonista del nuovo corso viola.

«Paratici è un grande dirigente. Ha vinto alla Juventus e ha messo la firma anche nell’Europa League del Tottenham», ha sottolineato.

Parlando della sua esperienza in Inghilterra, Chiesa ha spiegato come le cose non siano andate secondo le aspettative.

«Ero partito bene, con minuti e gol, ed ero contento. Poi però la stagione è terminata in maniera diversa da come me la sarei aspettata. Ma il calcio è anche questo».

Il tema centrale resta però il futuro. L’esterno offensivo ha chiarito di voler trovare una situazione che gli permetta di giocare con maggiore regolarità.

«Voglio giocare. Se non trovo continuità in Premier League devo cercarla altrove», ha spiegato. «Il primo anno a Liverpool non ho praticamente giocato e nell’ultimo poco e nulla».

Chiesa ha raccontato che prenderà parte al ritiro estivo negli Stati Uniti prima di confrontarsi con il club e con il nuovo allenatore.

«Andrò in ritiro negli Usa, poi parlerò con la società e con il nuovo tecnico Iraola. Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire che devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto ovunque».

Nel corso dell’intervista non sono mancati anche gli elogi a Cesc Fàbregas e al sorprendente percorso del Como 1907.

«Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe immaginato un Como così. È una squadra bella anche da vedere», ha affermato.

Infine un pensiero alla Juventus, il club che lo ha lanciato tra i grandi del calcio italiano dopo l’esperienza fiorentina: «Mi è dispiaciuto che in Champions League non sia andata la Juve».

Dichiarazioni che inevitabilmente alimentano le speculazioni sul futuro dell’attaccante azzurro. E tra le squadre che osservano con interesse la sua situazione, il nome della Fiorentina continua a evocare ricordi e suggestioni particolari.

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