Aumentano ibride ed Euro 6, ma sulle strade circolano ancora oltre 850mila auto inquinanti. Firenze guida la transizione, Grosseto resta indietro

Il parco auto toscano continua a crescere e diventa sempre più moderno, ma il ricambio non procede ovunque alla stessa velocità. Secondo un'analisi del Centro Studi di AutoScout24 sui dati Aci, i veicoli circolanti in Toscana sono passati da circa 2,6 milioni nel 2020 a oltre 2,7 milioni nel 2025. A trainare il cambiamento sono soprattutto le auto ibride, che in cinque anni sono passate dall'1,3% al 13,6% del totale, una quota nettamente superiore alla media nazionale dell'8,7%. Più contenuta invece la diffusione delle auto elettriche, ferme all'1,3% del parco circolante.

Migliora anche la qualità ambientale dei veicoli. Le auto Euro 6 rappresentano oggi il 54,1% del totale, contro il 36,5% del 2020, passando da circa 950mila a quasi 1,5 milioni di unità. Tuttavia sulle strade toscane continuano a circolare 856.518 vetture Euro 4 o inferiori, pari al 31,1% del totale, mentre circa 900mila veicoli hanno più di 15 anni di età. «Gli incentivi non sono sufficienti ad accelerare il ricambio», osserva Sergio Lanfranchi, sottolineando la necessità di sostenere maggiormente anche il mercato dell'usato a basse emissioni.

A guidare la transizione ecologica è la Città Metropolitana di Firenze, dove le auto ibride raggiungono il 24,2% del totale, le elettriche il 2,6% e le Euro 6 il 65,7%. Qui le vetture più vecchie e inquinanti si fermano al 21,4%, il dato migliore della regione. Situazione opposta a Grosseto, dove le Euro 0-4 rappresentano ancora il 43,1% del parco auto e le Euro 6 si fermano al 40%. Tra le province più virtuose figurano anche Prato, Pisa e Pistoia, tutte con una quota di Euro 6 superiore al 50%. Lo scrive Repubblica. 

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