Nel corso del 2025 l'economia della Toscana ha registrato una crescita modesta, posizionandosi leggermente al di sotto della media italiana. Secondo le stime fornite da Banca d'Italia all'interno del rapporto annuale sull'economia regionale presentato a Firenze, il Prodotto Interno Lordo della regione è aumentato dello 0,4%, a fronte dello 0,5% rilevato su scala nazionale. Vito Barone, direttore della sede fiorentina di Bankitalia, ha spiegato che questo incremento contenuto conferma un trend di debolezza di fondo iniziato subito dopo la pandemia. Rispetto al periodo precedente al Covid, quando la Toscana cresceva a ritmi superiori alla media del Paese, dal 2021 si assiste a un'inversione di tendenza che frena lo sviluppo del territorio.
A pesare sul bilancio complessivo è soprattutto la persistente difficoltà del settore manifatturiero. Il fatturato a prezzi costanti delle imprese industriali toscane ha subito una leggera flessione rispetto all'anno precedente, pur mostrando segnali di attenuazione del calo nella seconda metà del 2025. Sul fronte del commercio estero si è registrata una forte accelerazione delle esportazioni, cresciute del 21,3% in valore. Tuttavia, questo exploit ha generato una ridotta attivazione di valore aggiunto sul territorio poiché è stato trainato quasi esclusivamente dai comparti dei metalli preziosi e della farmaceutica, senza i quali la variazione dell'export regionale sarebbe risultata negativa.
Segnali positivi arrivano invece dal settore delle costruzioni, che ha fatto segnare un aumento del valore della produzione pari al 3,7% a prezzi costanti. Questo risultato è merito principalmente dell'avanzamento delle opere pubbliche legate ai fondi del Pnrr, che hanno compensato la debolezza dell'edilizia privata, quest'ultima sostenuta soltanto da un parziale recupero del mercato immobiliare che ha visto salire le compravendite abitative del 9,4%. Per quanto riguarda il turismo, i dati evidenziano una sostanziale stagnazione delle presenze nelle strutture ricettive tradizionali, cresciute appena dello 0,1%, mentre continua a espandersi il fenomeno delle locazioni brevi, che ormai coprono quasi un quinto dei pernottamenti totali in regione.
Il quadro economico si completa con un mercato del lavoro stabile. Dopo anni di forte incremento, l'occupazione ha mostrato un andamento stazionario, mantenendo comunque il tasso di disoccupazione su livelli storicamente bassi. Infine, il potere d'acquisto delle famiglie toscane ha tenuto il passo con il resto d'Italia, facendo registrare un aumento del reddito disponibile lordo pari all'1% a prezzi costanti, un dato perfettamente in linea con la media nazionale.
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