L’ipotesi di un aumento del biglietto dell’autobus a Firenze non convince la maggior parte degli utenti. Molti cittadini ritengono che l’attuale costo di 1,70 euro sia già elevato rispetto a un servizio giudicato spesso inefficiente, tra autobus sovraffollati, ritardi e corse cancellate. Tra le critiche più frequenti c’è anche la mancanza di controlli contro chi viaggia senza pagare il titolo di viaggio, con la richiesta di intensificare le verifiche anziché aumentare le tariffe.
Diversi utenti evidenziano inoltre le difficoltà nell’acquisto dei biglietti, sempre meno disponibili nelle tabaccherie e spesso acquistabili tramite smartphone o carte elettroniche. Una modalità che, secondo alcuni, penalizza soprattutto gli anziani e chi non utilizza strumenti digitali. C’è poi chi sostiene che, prima di qualsiasi rincaro, sia necessario migliorare la qualità del servizio e garantire maggiore puntualità delle corse.
Tra le proposte avanzate emergono tariffe differenziate in base al reddito o, al contrario, la gratuità del trasporto pubblico per favorire il diritto alla mobilità. Critiche anche all’ipotesi di aumentare il costo del biglietto nelle fasce orarie di punta, misura considerata penalizzante per lavoratori e pendolari. Contraria al rincaro anche la Uil Toscana, che sottolinea come l’eventuale aumento arriverebbe in un momento già difficile per famiglie e lavoratori, alle prese con il caro vita e con i disagi legati ai cantieri della tramvia. Lo scrive la Nazione.
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