Il sondaggio Emg fotografa famiglie attente ai bilanci domestici. Preoccupano guerre, rincari energetici e aumento del costo della vita

I toscani non si trovano in una situazione di emergenza economica, ma stanno adottando comportamenti sempre più prudenti nei consumi. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Emg per Toscana Tv su mille cittadini. Il 90% degli intervistati ritiene che le tensioni internazionali e i conflitti in corso avranno conseguenze economiche e sociali anche sulla Toscana. Le principali preoccupazioni riguardano l’aumento dei costi dell’energia, del gas e dei carburanti, indicati dal 51% del campione, percentuale identica a quella di chi teme un ulteriore rialzo del costo della vita.

L’incertezza si riflette direttamente sulle scelte delle famiglie. Il 72% dei toscani pensa che il proprio tenore di vita possa risentire della situazione internazionale nei prossimi dodici mesi. Per questo motivo la prima voce destinata ai tagli è quella delle vacanze e dei viaggi, indicata dal 42% degli intervistati, seguita da ristoranti e tempo libero (33%), abbigliamento e calzature (22%). Cresce inoltre l’attenzione al risparmio energetico e alle spese non indispensabili, mentre molti consumatori dichiarano di orientarsi maggiormente verso offerte, promozioni e prodotti a basso costo.

Nonostante il clima di cautela, il quadro economico generale non evidenzia particolari situazioni di sofferenza finanziaria. Il 94% degli intervistati afferma di non aver avuto bisogno di prestiti o finanziamenti nell’ultimo anno e solo una minoranza ha cambiato fornitore di energia per cercare tariffe più convenienti. Anche l’ipotesi di lasciare la Toscana per motivi economici o lavorativi resta marginale: soltanto il 7% ha preso in considerazione un trasferimento, preferendo nella maggior parte dei casi altre regioni italiane rispetto all’estero. Lo scrive la Nazione. 




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