La nuova Fiorentina targata Fabio Grosso ripartirà da un sistema di gioco ben definito: il 4-3-3. Il tecnico scelto per raccogliere l’eredità di Paolo Vanoli ha sempre costruito le proprie squadre su principi di organizzazione, equilibrio e occupazione razionale degli spazi. Un calcio moderno, caratterizzato da reparti compatti, pressing coordinato e grande attenzione alle distanze tra i giocatori nelle due fasi di gioco.
Nel sistema di Grosso il centrocampo assume un ruolo centrale. La costruzione dell’azione passa infatti dai tre mediani, con le mezzali chiamate a partecipare sia all’impostazione sia alla fase di recupero del pallone. Anche i terzini sono fondamentali nello sviluppo offensivo, grazie alle continue sovrapposizioni a sostegno degli esterni d’attacco. Pur avendo nel 4-3-3 il suo assetto preferito, il tecnico ha dimostrato nel corso della carriera una certa flessibilità tattica, ricorrendo in alcune situazioni anche al 4-2-3-1 per aumentare qualità e presenza offensiva tra le linee.
Molto dipenderà però dal lavoro del direttore sportivo Fabio Paratici. La rosa viola è infatti destinata a cambiare profondamente nelle prossime settimane. Restano da definire diverse situazioni individuali, dagli esterni difensivi alle possibili uscite eccellenti, mentre a centrocampo il nome destinato a diventare il punto di riferimento del nuovo progetto sembra essere quello di Nicolò Fagioli. Attorno alle sue qualità potrebbe nascere la nuova regia viola, in una squadra che dovrà essere costruita per interpretare al meglio le idee tattiche di Grosso. Lo scrive la Nazione.
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