Il progetto degli studenti di Borgo San Lorenzo conquista il Trofeo Eye Toscana 2026. Premiati anche innovazione ambientale, servizi digitali e sicurezza basata sull'intelligenza artificiale

Un'app che applica le logiche dei videogiochi al mondo dell'istruzione si aggiudica il Trofeo Eye Toscana 2026, confermando come le nuove generazioni siano sempre più protagoniste dell'innovazione e della cultura d'impresa.

Il progetto vincitore, “Career Brawl”, è stato sviluppato dagli studenti dell'istituto Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo e punta a migliorare il rendimento scolastico attraverso la gamification, trasformando lo studio in un'esperienza competitiva e coinvolgente.

Il riconoscimento è stato assegnato nell'ambito di Eye – Ethics & Young Entrepreneurs, il percorso promosso da Artes Lab che avvicina gli studenti delle scuole superiori al mondo dell'imprenditoria, dell'innovazione e delle startup.

La finale regionale, ospitata nella sede della Regione Toscana, ha messo in luce idee capaci di intercettare alcuni dei principali trend dell'economia contemporanea: tecnologia applicata all'educazione, sostenibilità ambientale, digitalizzazione dei servizi e intelligenza artificiale.

Al secondo posto si è classificato “Lumico”, sistema di design intelligente che monitora la qualità dell'aria negli ambienti domestici e professionali, mentre il terzo premio è andato a “Ricordia”, piattaforma dedicata alla gestione digitale della memoria e dei servizi cimiteriali.

Particolarmente significativo anche il riconoscimento social ottenuto da “Foxalert”, progetto che utilizza l'intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza urbana e la prevenzione dei rischi.

L'iniziativa rappresenta un osservatorio privilegiato sulle competenze e sulle idee imprenditoriali emergenti in Toscana. I progetti finalisti, infatti, nascono da studenti delle province di Firenze, Prato, Arezzo, Pistoia e Siena e mostrano una crescente attenzione verso modelli di business innovativi, capaci di coniugare tecnologia, impatto sociale e sostenibilità.

Un segnale positivo anche per il rapporto tra formazione e mercato del lavoro: sempre più spesso le scuole diventano laboratori di innovazione nei quali i giovani sperimentano strumenti e metodologie tipiche del mondo delle imprese, sviluppando competenze che potranno trasformarsi in future opportunità professionali e imprenditoriali.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies