Trasporto pubblico, scontro tra Comune e Regione sugli aumenti dei biglietti
ndrea Giorgio boccia l’ipotesi di rincari per gli abbonati. Sullo sfondo nuove tensioni politiche tra Palazzo Vecchio e Regione Toscana
10Giu202605:05
Si accende il confronto tra Comune di Firenze e Regione Toscana sul possibile aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. A riaprire il dibattito è stato l’assessore alla Mobilità del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, che ha criticato apertamente l’ipotesi di un rincaro del biglietto urbano da 1,70 a 2 euro. Secondo Giorgio, la decisione spetta alla Regione e non al Comune, ma un eventuale aumento degli abbonamenti sarebbe «inconcepibile», soprattutto mentre Palazzo Vecchio investe per incentivare l’utilizzo di bus e tram.
La questione nasce dalle richieste di Autolinee Toscane, che ha segnalato un forte aumento dei costi di gestione, con rincari del carburante e dell’energia rispetto al 2025. In base al contratto di servizio, in presenza di costi straordinari non imputabili al gestore, la Regione è chiamata a intervenire. Da qui il bivio: aumentare le tariffe oppure trovare nuove risorse pubbliche. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, stanno cercando soluzioni alternative, ricordando però il consistente impegno economico già sostenuto dalla Regione per il trasporto pubblico.
Lo scontro si inserisce in un clima già teso tra Palazzo Vecchio e Regione. Nei giorni scorsi erano infatti emerse divergenze anche sul progetto della Terza Torre di Novoli, con botta e risposta tra Giani e la sindaca Sara Funaro. A fine giornata Giorgio ha provato ad abbassare i toni, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto tra tutti gli enti coinvolti. L’obiettivo del Comune resta quello di evitare aumenti per chi utilizza regolarmente il trasporto pubblico e salvaguardare gli abbonamenti, considerati uno strumento fondamentale per promuovere una mobilità più sostenibile. Lo scrive la Nazione.
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