Paratici porta avanti la linea tracciata da Commisso. Grosso non ha dubbi: la squadra del futuro dovrà avere il centravanti viola al centro del progetto

Sponsor

Una Fiorentina sempre più a tinte azzurre. È questa la direzione che il club sembra intenzionato a seguire nel nuovo corso affidato a Fabio Paratici e Fabio Grosso, nel tentativo di rilanciarsi dopo una stagione difficile, da dimenticare per certi aspetti ma anche da ricordare per la straordinaria rimonta salvezza. Una filosofia che affonda le proprie radici nella volontà più volte espressa dal presidente Rocco Commisso: investire su giocatori italiani e costruire un'identità forte attorno a un gruppo riconoscibile.

Tra i calciatori già presenti in rosa e quelli che potrebbero arrivare, però, c'è un nome che più di ogni altro catalizza attenzioni, aspettative e interrogativi: quello di Moise Kean. L'attaccante viola è inevitabilmente al centro del dibattito sul futuro della squadra, osservato speciale non soltanto dai tifosi gigliati ma anche dagli addetti ai lavori e dal mercato.

I numeri raccontano due stagioni molto diverse tra loro. I venticinque gol complessivi, di cui diciannove in campionato, realizzati nel primo anno a Firenze avevano consacrato Kean come uno dei protagonisti assoluti della Serie A. Ben diverso, invece, il rendimento dell'ultima stagione, chiusa con nove reti complessive, otto delle quali in campionato. Una flessione che ha alimentato dubbi e riflessioni sul suo futuro.

Dubbi che, però, non sembrano appartenere a Fabio Grosso. Il nuovo allenatore viola, infatti, avrebbe le idee molto chiare: la Fiorentina che nascerà dovrà ripartire proprio da Moise Kean. Per il tecnico, il centravanti rappresenta ancora un punto fermo attorno al quale costruire il nuovo progetto tecnico, valorizzandone le qualità e rilanciandolo al centro dell'attacco viola.

In un'estate destinata a ridisegnare profondamente il volto della Fiorentina, il futuro di Kean resta dunque uno dei temi più caldi. Ma, almeno nelle intenzioni di Grosso, il punto di partenza sembra già essere stato individuato. E porta il numero nove sulle spalle.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies