Si accende lo scontro politico sul rincaro dei biglietti del trasporto pubblico locale in Toscana. Dopo l'annuncio del governatore Eugenio Giani sul passaggio della tariffa singola a 2 euro, arriva la dura presa di posizione della sindaca di Firenze, Sara Funaro, che contesta sia il metodo sia il merito del provvedimento.
La prima cittadina ha espresso la netta contrarietà dell'amministrazione comunale all'aumento del costo del viaggio e, in particolare, a possibili ritocchi sui prezzi degli abbonamenti, lamentando il mancato coinvolgimento degli enti locali: "Quando ci sono decisioni che coinvolgono gli altri enti c'è la necessità di un confronto preventivo. Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) aveva scritto per chiedere un tavolo sul trasporto pubblico, ma questo confronto ad oggi non c'è stato. Il mio auspicio è che possa esserci e che si possa iniziare a ragionare su possibili soluzioni e misure compensative".
La contesa sui numeri: gli investimenti del Comune
Funaro ha voluto inoltre rettificare con precisione i dati economici diffusi nelle ore precedenti dalla Regione, rivendicando uno sforzo finanziario ben superiore sul fronte fiorentino:
La cifra della Regione: Il governatore aveva stimato in circa 12 milioni l'apporto di Firenze.
La replica del Comune: La sindaca ha precisato che Palazzo Vecchio mette in campo oltre 31 milioni di euro complessivi, ripartiti tra la gestione delle tramvie, il trasporto su gomma e gli incentivi diretti.
"Noi la nostra parte la stiamo facendo — ha concluso Funaro —. Il Comune sta incentivando con ingenti risorse gli abbonamenti per i cittadini: abbiamo stanziato più di 3 milioni di euro specifici per fare in modo che il mezzo pubblico sia utilizzato sempre di più. Il nostro primo obiettivo sono e rimarranno sempre i cittadini".
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