Le cappelle della Basilica di Santa Maria del Carmine, storico tempio fondato nel 1268 nel cuore dell'Oltrarno fiorentino dai frati Carmelitani, sono tornate a splendere. Questo pomeriggio è stata celebrata l'inaugurazione ufficiale al termine di un ampio e complesso intervento di restauro, finanziato con tre milioni di euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e concluso addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale.
I lavori hanno interessato alcune delle aree più preziose della basilica, a partire dalla Cappella maggiore, che custodisce il coro e il cenotafio Soderini in marmo bianco con i celebri rilievi del primo Cinquecento. Il cantiere ha poi restituito la piena bellezza alla seicentesca Cappella Corsini, considerata l'esordio del barocco romano a Firenze e impreziosita dalle pale marmoree del maestro fiorentino Giovanni Battista Foggini. Sempre all'interno del transetto, il restauro ha coinvolto le quattro cappelle settecentesche Bonsi, del Crocifisso, della Comunione e Nerli, caratterizzate da un ricco apparato di pitture murali, elementi lapidei, stucchi monocromi e policromi a rilievo e inserti in legno dorato. Prima di questo ciclo di interventi, le superfici interne erano pesantemente segnate da diffusi depositi superficiali, mentre le cappelle della Comunione e Nerli presentavano gravi danni causati dalle passate infiltrazioni d'acqua provenienti dal soffitto.
La soprintendente ad Archeologia, belle arti e paesaggio per Firenze e Prato, Antonella Ranaldi, ha ricordato che in precedenza erano già stati messi in sicurezza i tetti, permettendo così ai restauratori di concentrarsi interamente sulle pareti e sulle decorazioni interne. I lavori, avviati a marzo del 2025, si sono conclusi in tempi record grazie a una perfetta sinergia istituzionale che ha visto collaborare il Fondo edifici di culto (Fec) in qualità di proprietario del complesso, il Provveditorato alle opere pubbliche per la gestione amministrativa e la Soprintendenza per la direzione tecnica e progettuale, unendo di fatto i ministeri dell'Interno, delle Infrastrutture e della Cultura.
Alessandro Tortorella, direttore generale del Fec, ha espresso grande orgoglio per il traguardo raggiunto prima della scadenza dei termini, definendolo un successo per l'intera collettività. Quello della Basilica del Carmine rappresenta il primo capitolo di un più ampio piano di riqualificazione che prevede nove interventi complessivi a Firenze e provincia, per un valore totale di 15 milioni di euro di fondi Pnrr. Tra i cantieri in via di ultimazione sul territorio si contano anche quelli strategici all'interno dei complessi di Santa Maria Novella, Santa Maria Maddalena dei Pazzi, San Marco e San Gaggio.
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