La marcia di avvicinamento al Centenario della Fiorentina rischia di essere pesantemente condizionata dal clamoroso strappo consumatosi con Giancarlo Antognoni. La società viola ha preso formalmente atto delle polemiche dichiarazioni con cui l'Unico Capitano ha annunciato la sua ferma intenzione di disertare le celebrazioni ufficiali previste per fine agosto. Nonostante i rapporti tra le parti appaiano da tempo compromessi, la dirigenza non chiude del tutto la porta e affida al direttore generale Alessandro Ferrari un messaggio distensivo, rimarcando come i cento anni del club debbano rappresentare un momento di festa per tutta la storia viola, per chi ha vestito la maglia e per chi ha vissuto con questi colori nel cuore. Ferrari ha espresso pubblicamente l'auspicio che anche Antognoni possa alla fine decidere di condividere una giornata così speciale insieme a tutto il popolo fiorentino.
Il tema caldo dello stadio e dei festeggiamenti sarà sicuramente al centro della conferenza stampa ufficiale indetta domani mattina alle ore 11:00 al Viola Park, dove il dg Ferrari interverrà al fianco del responsabile dell'area sportiva Fabio Paratici. La macchina organizzativa del club è comunque già in moto da diverse settimane per definire un ricco programma di eventi celebrativi. Tra i momenti più attesi c'è la grande partita-esibizione in programma il prossimo 2 settembre sul prato dello stadio Artemio Franchi, un appuntamento che vedrà il ritorno a Firenze di moltissimi ex campioni molto amati dalla tifoseria, tra i quali sono già stati confermati Adrian Mutu, Pepito Rossi, Angelo Di Livio e David Pizarro, in attesa che la società sveli gli altri nomi nelle prossime settimane.
La dura presa di posizione di Antognoni ha trovato forte eco e solidarietà tra i grandi ex calciatori della Fiorentina presenti in città in occasione di Pitti Uomo. Luca Toni ha espresso piena comprensione per lo sfogo di Giancarlo, sottolineando con amarezza di non essere mai stato ricontattato a sua volta dal club dopo l'addio al calcio giocato. Il bomber ha lanciato una critica aperta ai modelli gestionali odierni, invitando le società a prendere esempio da realtà come Inter o Milan nel mantenere un legame costante con chi ha scritto la storia del club, chiosando con una battuta amara sul fatto che le leggende andrebbero coinvolte ogni domenica e non soltanto una volta ogni cento anni.
Sulla stessa linea d'onda si è schierato anche l'ex portiere Sebastien Frey, il quale ha ricordato senza mezzi termini che la storia della Fiorentina inizia proprio con la figura di Antognoni e poi prosegue con tutti gli altri. Il francese ha manifestato il proprio dispiacere per le motivazioni che hanno spinto il Capitano al rifiuto e ha annunciato l'intenzione di cercarlo personalmente nei prossimi giorni per fargli cambiare idea. L'obiettivo di Frey è convincerlo che l'amore della città e la storia della maglia superano qualsiasi dinamica legata alle differenti proprietà societarie, poiché un Centenario a Firenze senza la presenza di Giancarlo Antognoni perderebbe gran parte del suo reale significato.
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