L'ex tecnico viola lancia un appello alla bandiera della Fiorentina: «Giancarlo non ha bisogno di inviti, rappresenta questa maglia più di tutti noi»

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Cesare Prandelli prova a ricucire la frattura tra Giancarlo Antognoni e la Fiorentina in vista delle celebrazioni per il Centenario del 29 agosto. L'ex allenatore viola, che guiderà la squadra dal 2005 al 2010 e poi nella breve parentesi del 2020-21, lancia un appello diretto all'ex capitano affinché sia presente alla festa del Franchi.

«Il Centenario senza Antognoni? Non scherziamo, è come andare a messa e non trovare il prete. Giancarlo, se vuoi passo a prenderti e allo stadio si va insieme. Tu non hai bisogno di nessun invito, prendi e vai. Sei la Fiorentina e la rappresenti più di tutti noi, insieme all’amore per questa maglia e per Firenze». Parole forti e cariche di affetto, che arrivano dopo il no ribadito nei giorni scorsi da Antognoni all'invito del club.

Prandelli conferma che sarà presente alla manifestazione: «Sono stato invitato insieme ad un altro migliaio di ex viola e andrò di sicuro perché è la festa di tutti noi che abbiamo fatto parte della Fiorentina e dei tifosi, al di là di questioni personali. Questo è il momento giusto per unire tutti». L'ex tecnico sottolinea come la celebrazione debba andare oltre le vicende individuali: «Si va alla festa del Centenario solo per la Fiorentina e per ringraziare i tifosi che poi sono quelli che restano sempre, al di là di proprietà, dirigenti, allenatori e giocatori».

Sul rapporto tra le società moderne e le proprie bandiere storiche, Prandelli allarga il discorso: «Nel calcio moderno si sono radicate nuove realtà e proprietà straniere e dobbiamo arrenderci all’idea che queste fanno fatica a ricordare il passato, perché vogliono scrivere loro la storia delle società. Vedi Maldini al Milan o Totti alla Roma. Per me invece è importante ricordare il passato che vuol dire sentimento, tradizione e passione che lega insieme una comunità».

L'ex allenatore si dice inoltre d'accordo con l'idea di coinvolgere maggiormente gli ex giocatori nella vita del club: «La forza di una società è la storia e chi ha vissuto con la maglia addosso. Suggerisco almeno una quarantina di posti proprio per gli ex che hanno il diritto di essere coinvolti e di raccontare cosa è stata la storia della squadra».

Infine uno sguardo al futuro della Fiorentina. «Il Centenario deve servire a tracciare una linea con quello che è stato, ma anche a iniziare un nuovo percorso. Dobbiamo dare fiducia a chi sta lavorando: Paratici sul piano tecnico e Ferrari su quello societario». E su Fabio Grosso aggiunge: «I suoi trascorsi dimostrano che è un tecnico bravo, serio e internazionale. Credo che Firenze possa essere la piazza giusta per lui». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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