Il ds viola conferma fiducia nei talenti italiani. Su Kean apertura alla permanenza, mentre per Dodô si avvicina l'addio

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Poche indicazioni sui singoli nomi, ma una linea chiara sulla costruzione della nuova Fiorentina. Nella sua prima uscita pubblica, il direttore sportivo viola Fabio Paratici ha confermato la volontà di puntare su giovani di prospettiva, con particolare attenzione ai talenti italiani. Tra questi spiccano Cher Ndour e Pietro Comuzzo, considerati elementi centrali del progetto tecnico.

Paratici si è soffermato soprattutto sul centrocampista ex Paris Saint-Germain: «È in crescita. Ci aspettiamo che migliori ancora nella prossima stagione». Parole importanti anche per Comuzzo, definito un patrimonio da valorizzare e proteggere: «Dobbiamo avere cura di lui». Un'identità giovane e azzurra che sembra comprendere anche Nicolò Fagioli, pur senza riferimenti diretti da parte del dirigente.

Sul fronte mercato resta aperta la questione Moise Kean. «Speriamo e vogliamo che sia il nostro numero nove», ha spiegato Paratici, lasciando però intendere che davanti a un'offerta molto importante ogni scenario potrebbe essere valutato. Più netta invece la situazione di Dodô. Le parole del ds sulle «legittime ambizioni» del brasiliano sembrano avvicinare una separazione, a fronte però di una proposta ritenuta adeguata dal club, che valuta il giocatore almeno 15 milioni di euro.

Restano infine da monitorare le posizioni dei senatori David de Gea e Robin Gosens. Paratici non ha voluto sbilanciarsi sul loro futuro, limitandosi a sottolineare che le valutazioni sono ancora in corso all'interno della società. Un segnale che lascia aperte tutte le opzioni in vista della costruzione della Fiorentina targata Fabio Grosso.

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